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TEMPESTA IN ARRIVO

Era il migliore dei tempi, era il peggiore dei tempi, era l’età della saggezza, era l’età della follia, era l’epoca della fede, era l’epoca dell’incredulità, era la stagione della Luce, era la stagione delle Tenebre, era la primavera della speranza, era l’inverno della disperazione, avevamo tutto davanti a noi, non avevamo nulla dinanzi a noi, stavamo tutti andando direttamente verso il  Cielo, siamo andati tutti da un’altra parte .”

Charles Dickens

 

Stamattina sono stata svegliata da una bella tempesta, fulmini brillanti illuminavano il cielo fuori dalla mia finestra con assordante regolarità.

La pioggia scendeva torrenziale, per un momento, ancora assonnata, mi sono chiesta, ma cosa sta succedendo?

Le tempeste della vita sono così.

C’è un momento d’irrealtà che invade la pace della mente, lasciandoci disorientati.
Che cosa fare? Esattamente come quelle tempeste suggeriscono: cedere il controllo al destino per una volta, cercare e trovare quella pace che desideri vedere e sentire.

Sappiamo bene che le cose spiacevoli  accadono di tanto in tanto,( a volte troppo spesso …), ho vissuto una serie di eventi e situazioni che mi hanno lasciato senza fiato.

Ho avuto a che fare con alcune in questi ultime settimane, sono scese su di me come una bomba atomica, rendendomi barcollante e stordita.

Per natura, sono una persona positiva e ho imparato a muovermi tra le difficoltà passate senza amarezza o rimorso.
Desidero fortemente una vita intera e sana, e non esito a chiedere aiuto e sostegno quando ne ho bisogno, ma quando  avviene una serie di eventi sfortunati, vorrei solo strisciare in un buco e soffermarmi sulla ferocia del tutto.

Perché, quando sto lavorando così duramente per vivere una vita equilibrata e pacifica, la mano del destino scende ad aggrovigliare, arruffare, complicare, confondere, scombinare il mio mondo?  Credo che “lavorare così duramente” sia una buona parte della risposta.

Per quanto creda nel controllo del proprio destino so che in parecchie cose è incontrollabile.

E’ giusto definire e lavorare per tuoi sogni pianificando e agendo, per rendere la propria esistenza migliore a livello profondo, ma quando arriva una tempesta dietro l’altra, a volte devi solo smettere di farlo così duramente e rilassarti in mezzo al tumulto e la confusione, abbracciando l’ambiguità dell’esistenza e la sua casualità.

Le tempeste sono inevitabili, e tutte alla fine si calmano, nel mentre  puoi valutare il terreno, quello che fai durante è ciò che può cambiare le cose.

Essere sereno e forte nei tempi migliori e nel peggiore dei tempi, ecco ciò che continuo a imparare, spero che conoscere il mio punto di vista ti possa aiutare in tali frangenti.

Quando sei in situazioni difficili, più che difficili che rasentano sul serio la disperazione, in cui ti senti impotente nonostante tutti gli sforzi e tentativi, accettare questo fatto può essere il più grande risveglio del tuo esistere, già, sembrava assurdo anche a me.

E ‘l’inizio della vera pace della mente.

Riconoscere che la vita è incerta è il primo passo verso l’autenticità, per scoprire chi sei e di che pasta sei fatto.

Prova a immaginarti su una barca, è la tua barca che galleggia lungo il fiume della vita.

A volte è tutto calmo, il sole splende, e il paesaggio è bellissimo, le persone sulla riva sono felici e sorridenti, ma proprio dietro la curva, l’acqua comincia a diventare impetuosa.

Il cielo si oscura, inizia a piovere violentemente e il panorama diventa brullo e opprimente. Le persone sulla riva sono arrabbiate oppure sono fuggite, eppure nella barca, tu mantieni la calma.

Conosci bene questa situazione e sai che è temporanea, anche se a volte può esserlo fin troppo.

Ora ti chiedo: vuoi veramente una vita equilibrata e pacifica ma che potrebbe diventare rapidamente monotona scivolando da un anno all’altro o vuoi crescere sperimentando tutte le potenzialità che ti può offrire?

Forse è proprio quello che sta accadendo, stai “lavorando duramente” e il risultato potrebbe essere la tempesta che arriva per aiutarti a crescere.

Nel mentre però puoi riparare le falle della tua imbarcazione, imparare a cavalcare le onde più minacciose, a evitare le secche e le rocce guardando avanti alla prossima curva del fiume. Lo sai che prima o poi lo scenario cambia, non puoi controllare ciò che apparirà, ma la tua barca si.

Non c’è pace in tutto questo, c’è una sola certezza ripeto: controllare la barca.
Non continuare a cercare di farlo con le persone o le circostanze, lasciale andare, lascia che galleggino per conto loro, tu devi comandare te stesso e decidere di essere il capitano pacifico del tuo battello.

So che anche tu sei stato trivellato dalla vita o che stai passando un momento davvero complesso, anche se ti parrà assurdo, faticoso sicuramente lo è, io  inizio a vedere i vantaggi per ciò che attualmente sto passando.

Sì, credo davvero nella calma non dopo ma durante una tempesta, e ho cercato in più occasioni di rimanere come tale, ma, ti confesso, devo sempre giocare all’avvocato del diavolo con me stessa.

Quando ci rendiamo conto che non possiamo controllare gli eventi della nostra vita, siamo in grado di rilassarci e cercare le benedizioni in quello che ci sta mostrando, che sia bello o brutto.

E dopo la tempesta? Condividi la saggezza della tua esperienza con coloro che hanno bisogno di sentirlo. Il caos di un temporale è il prezzo che paghiamo per essere veri, diventare più saggi, dando il frutto dell’esperienza in maniera gratuita.

E ‘meglio seguire il fiume, invece di cercare di andare contro corrente.

In conclusione, sono del parere che anche le grandi avversità hanno lezioni per noi, è una questione di concentrazione, sono insegnamenti da imparare vivendo l’evento stesso.

È così che affronto i “pugni” della vita quando ne sono colpita, e tu? :-)

 

Non importa quanto sia stretta la porta,

quanto piena di castighi sia la vita,

Io sono il padrone del mio destino,

Io sono il capitano della mia anima.

 

Ti auguro un sereno pomeriggio.

 

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