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pet theraphy  Io amo gli animali in generale, sono una “gattara”,  ho tre gatte, una delle quali mi accompagna da ben 13 anni e me la sono portata dall’Argentina, ma non voglio cedere alla tentazione di parlarti di queste meravigliose creature feline delle quali sono totalmente innamorata.

Seguo, nel possibile, ciò che riguarda l’inserimento di animali domestici in strutture ospedaliere e di riabilitazione.

Gli animali sono, e sempre di più, una parte importante della vita, molto tempo dopo che la riabilitazione o la terapia siano terminate.

Oltre a riempire ore di solitudine con la loro compagnia, gatti, cani, possono essere addestrati, per svolgere compiti e assistere le persone con disabilità in molti modi diversi.

La responsabilità per la cura degli animali può migliorare le funzioni cognitive rendendole più effettive oltre che divertenti rispetto alle terapie tradizionali.

Le attività divertenti stimolano gli individui con scarsa motivazione che vivono la maggior parte delle loro giornate stando ore seduti di fronte alla televisione, come tantissimi anziani e malati fanno, attività a mio modesto parere, nociva e alienante.  

I vantaggi sono una migliore salute, stato d’animo più rilassato, una maggiore connessione con il mondo, aumento della comunicazione e la possibilità di giocare e creare.

Gli animali sono compagni molto bravi ad aiutare le persone a sentire molto meno il vuoto della solitudine, l’affetto che dimostrano spontaneamente riesce a debellare comportamenti inappropriati e dannosi, e secondo medici e scienziati,  l’interesse e l’inevitabile affezione verso di loro reindirizza egocentrismo, fobie e ossessioni.

La scelta di un animale domestico deve essere allegra, piacevole e non frutto di discordia. E’ importante considerare diverse possibilità, ad esempio, un sofisticato  acquario con pompe e filtri può essere troppo complesso e impegnativo per alcuni, non dimenticare che gli animali devono essere curati, amati, seguiti, questo impegno non fa altro che bene allo spirito, se non è appunto troppo complicato come un acquario, ci deve essere insomma un contatto diretto.

Prendersene cura consente di essere più indipendenti, è fonte di conforto, distrazione, impegno ma anche di una risposta affettiva che aiuta moltissimo la vita di chi è in là negli anni, vivono soli, o stanno recuperandosi da una terapia ospedaliera.

Quasi tutti amano gli animali. Tutto ciò migliora le relazioni sociali, infatti, esempio quotidiano, spesso le persone s’incontrano nei giardini o parchi, guardando i loro cani correre, viene spontaneo interagire, è una maniera per parlare, condividere.

Pensaci, quante volte hai avviato una conversazione con sconosciuti, facendo fare il giretto al cane, o magari seduto in una panchina dando molliche di pane agli uccellini?

Gli animali sono spunto di grande conversazione, (lo so bene, appena mi ritrovo con qualcuno, magari al supermercato, di fronte a croccantini e scatolette, è facile scambiare opinioni sui vari prodotti esposti, proprio grazie a un episodio di questo tipo, anni fa ho trovato una mia attuale grandissima amica, anche lei “gattara” ovviamente).

Devi sapere che anche per i soggetti con lesioni cerebrali o altre condizioni alterate, che hanno poco controllo sulle loro esistenze, possedere un animale rappresenta un’ottima opportunità, queste creature hanno sempre tempo da condividere con i loro proprietari inoltre la loro fedeltà e sentimenti sono ormai una terapia indiscutibile.

La Pet Therapy è consolidata in molti ospedali, case di cura e centri di riabilitazione. Parecchi aneddoti raccontano i vantaggi della presenza degli animali in tutte le fasi di recupero, riabilitazione e anche nello stadio terminale dei malati.

L’effetto confortante e tranquillizzante nell’accarezzare un “peloso” suscita spesso la più rilassante espressione facciale e anche trasformazioni puramente immediate in persone che fino a quel momento non avevano alcuna reazione emotiva.

Quasi tutti coloro che hanno subito disabilità possono assumersi la responsabilità della cura di un animale, i cani sono spesso addestrati per aiutare le persone con lesioni cerebrali, in particolare quelle con difficoltà motorie, oltre alla missione meravigliosa che hanno nell’ essere addestrati per accompagnare le persone non vedenti.

Gli animali domestici sono compagni meravigliosi, con la loro presenza danno un impatto positivo anche su coloro che devono, purtroppo, sottostare  a  terapie stressanti sotto tutti i punti di vista, accompagnandoli nel recupero che determinerà un futuro migliore e colmando vuoti con amore incondizionato come solo loro sanno fare.

 

Autore dell’articolo :Adry.W

Tutti i diritti riservati

 




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