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Titolo “arzigogolato” lo so, ma queste riflessioni spero possano esserti d’aiuto, come sempre è mio desiderio ogni volta che scrivo e pubblico i miei articoli.

Ti faccio una domanda: come si può essere vincitori?

Se parlassi con diverse persone di successo noteresti che il loro atteggiamento e sistema di credenze sono un po’ diversi da quelli a cui siamo abituati, hanno un angolo d’inclinazione sulle cose che appaiono ai nostri occhi molto “fresche e innovative”.

Credo che coloro che hanno successo non agiscono come segue:

– discutere gli obiettivi della vita in generale con persone negative, anche se amici o parenti.

– Accettare un consiglio gratuito da parte di persone che tendono a essere perdenti di base(pessimisti, gelosi, invidiosi ecc.).

– Seguire il gregge … perché questo è ciò che fanno tutti gli altri.

– Rimanere in un affare/situazione personale in cui si è perennemente infelici e stressati.

– Dire continuamente che si è naturalmente sfortunati.

– Diventare gretto e invidioso quando qualcuno conosciuto ha un grande colpo di fortuna.

– Prendere decisioni basandosi solo su sensazioni emotive.

Questo non è ciò che i vincitori fanno.

È possibile creare la realtà in base alle proprie convinzioni esaminandole attentamente.
Se non ti piace qualche aspetto del tuo mondo, esaminane le aspettative.
Il tuo mondo è molto spesso una replica fedele dei tuoi pensieri …

devi imparare a cancellare un pensiero negativo o un’immagine sostituendoli con il loro opposto, non cercare però di pensare positivo per tutto il giorno. Lascia che i tuoi sbalzi emotivi funzionino in modo normale.

Dovresti dire spesso “mi limiterò a reagire a suggerimenti costruttivi”, tutto ciò ti dà le munizioni contro i pensieri malsani inclusi quelli degli altri.
E’ un dato di fatto ormai, se non cancelli un pensiero negativo quasi certamente si tradurrà in una condizione negativa, pensaci, rifletti, sii umile con te stesso, quante volte è successo? Guarda che io non ne sono affatto immune.

Non reprimere però totalmente paure, rabbia o risentimento, devi riconoscerli e sostituirli.
Riconoscere il risentimento quando si fa sentire per esempio, rendendosi conto che può essere allontanato anzi meglio sradicato, sostituendolo con sentimenti più sereni, è fattibile eccome.

Impara a guardare le immagini dipinte dalla tua immaginazione.
L’ambiente e le condizioni della tua esistenza, ricorda, sono il risultato diretto delle aspettative interiori.

Se immagini circostanze terribili, malattie oppure una disperata solitudine, queste saranno “automaticamente” materializzate, i pensieri determinano le condizioni che danno loro una realtà in termini fisici.

Lo sai che puoi persino creare le tue proprie difficoltà vero, così come puoi invertirne il processo?
Questo è reale per ogni individuo.

Lo stato psicologico interiore si proietta verso l’esterno, guadagnando la realtà fisica, qualunque sia la situazione mentale, queste regole valgono per tutti.

Autore dell’articolo:Adry.W
Tutti i diritti riservati




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2 risposte a Cose da non fare per non fallire

  • Federico Bergna scrive:

    Carissima Adry, mi piacerebbe leggere nelle prossime occasioni, un tuo articolo che parla del rapporto “soldi uomo/donna” in relazione al tempo…. mi spiego meglio:

    credo che una delle cose più difficile per un “vincente” (in ambito lavorativo) sia quella di valutare con molta attenzione, quanto tempo si impiega ad ottenere dei risultati economici in relazione agli sforzi fatti. Come scegliere quale sia la migliore priorità nella propria vita quando siamo nel bel mezzo di un’idea da portare avanti, che magari non porta soldi nel breve termine, ma crea ottime aspettative a lungo termine.

    Cos’è che può aiutare una persona a “fissarsi” su un unico obiettivo sapendo che è la strada giusta ma che al tempo stesso non gli permette una rendita nel breve periodo? Domanda da un milione di dollari…

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