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Pensa a uno scrittore, autore ecc. che fissa per ore un foglio di carta o monitor del computer, paralizzato da un vero e proprio blocco e comprenderai appieno ciò che intendo quando dico “inerzia genera più inerzia”.

Per fortuna, è anche vero il contrario cioè:  se sei bloccato e indeciso sul prossimo passo da fare, muoverti è esattamente quello che ti serve per stimolare la tua creatività facendo così in modo d’intravedere il sentiero da prendere,  poi con sempre maggiore disinvoltura.

Sembra ridicolo lo so, ma trovo che sia verissimo.

In effetti, ho visto molti articoli che ho scritto prendere forma perché ho deciso di scrivere anche quando non ero proprio sicura di quello che stavo “partorendo” in particolare.

Sì, hai letto bene, a volte, quando sono in balia del blocco dello scrittore, arriva il momento in cui mi prendo a calci, metaforicamente parlando, giro per casa come una tigre in gabbia ma, (ora che fa freddo, se no esco), dopo un pò mi calmo, mi siedo al pc e inizio a scrivere.

Spesso non so dove sto andando ma continuo, per me è interessante “trovare” il pensiero che stavo cercando, e naturalmente, quando è il momento di modificare l’articolo ormai finito, mi basta rimuovere le frasi senza senso che ho scritto.

Questo esempio  si basa sul mio scrivere, ma non è certo limitato solo a quello.

L’idea è altrettanto efficace quando stai cercando di capire il passo successivo, o una serie di azioni da fare in qualsiasi caso.

È possibile verificare facilmente quello che sto suggerendoti.

La prossima volta che sai che devi fare qualcosa, nota, normalmente è il rimandare che appare dal nulla e spontaneamente, non è vero?

Devi resistere alla parte di te che vuole farti analizzare tutti i “modi giusti e passi corretti” che devi compiere per intervenire rapidamente.  In realtà per iniziare a fare tutto ciò, è giusto riflettere, ma farlo troppo a lungo, soffermandosi sui “puntini sulle i”, è un’altra forma di rimandare l’azione.

Stiamo parlando del compito che hai da fare e di farlo senza pensarci troppo, non consentendo al “mostro della procrastinazione” di crescere fuori controllo.

Ognuno ha la sua personalità, (e meno male…), ha anche i suoi tempi, ti allerto solo su come sia ambiguo e subdolo il cervello se preso in controllo dall’ego che difficilmente desidera tutto il tuo bene…anche se non ti sembra….

come spesso scrivo, ripeto, ribadisco nei miei articoli, è questione di fare una scelta, in questo caso specifico tra “adesso” e “rimandare a dopo”, spesso è qui che sta la differenza tra essere bloccato o finito.

Autore dell’articolo: Adry.W

Tutti i diritti riservati

 

 

 




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