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Forse la cosa più importante che ho imparato in questa vita straordinaria è che siamo responsabili della nostra felicità, non è determinata da qualcosa al di fuori di noi, anche se spesso ci sembra.

I ricchi possono essere infelici, (“Ahimè, sono così infelice! Volevo la Lamborghini, ma ci vuole troppo tempo per averla, mi tocca scegliere una Maserati… che noia!!”).Il povero invece può essere felice (“Bene!C’è cibo a sufficienza per tutta la famiglia, quest’anno siamo così fortunati !!”).

Possiamo smettere di incolpare, smettere di afferrare, non è poi così impossibile godere di una certa pace interiore.

 Ti racconto un aneddoto della mia vita.

Mio marito era (ormai è un angioletto),pazzo per il caffè, io non posso berlo, mi fa malissimo, quindi la prima cosa che faceva appena sveglio era mettere su la moka, e nel mentre mi preparava anche la colazione, angioletto anche in terra…..

un’estate eravamo ospiti da amici, e una mattina preparai la caffettiera , lui assaggiò il mio primo caffè e ne rimase piacevolmente sorpreso, era buono, da allora, anche se ero sempre la più pigra e cercavo di stare altri dieci minuti al calduccio nel letto, glielo preparavo con immenso piacere, non è mai stato un peso.

Mi piaceva perché gli davo qualcosa che lui apprezzava veramente, il suo piacere era il mio, semplice e elementare, non ti sembra?

Perché ho condiviso con te questo ricordo? Perché la nostra felicità e la felicità di chi ci sta intorno, così come i nostri cuori, le menti aperte e le azioni migliori, emergono da una genuina gentilezza, dalla compassione e dalla generosità. Queste virtù vivono nei nostri semplici atti, basta qualche parola gentile così come mantenere la pazienza, e te lo sta dicendo una persona che di pazienza ne ha pochina…..

la pratica di qualità virtuose come queste deve cominciare da te. Nessuno è più degno del tuo amore e gentilezza se non tu stesso.

Quando ti apprezzi è molto più facile apprezzare gli altri. Allo stesso modo, quando impari ad essere compassionevole e benevolo verso di te, sarà più facile esserlo con gli altri. 

Al contrario, è difficile offrire ciò che non hai e non comprendi.

Alcuni dicono che il mondo è un posto duro e difficile, ciò non lo discuto, ma chi renderà il mondo un posto migliore se non te e/o me?

I cambiamenti da fare dobbiamo prima compierli dentro di noi.  

Per far smettere la guerra bisogna prima cessare di farti la guerra contro, se vuoi vivere in un mondo più pacifico devi sviluppare un mondo interiore rendendolo più pacato, in conclusione , se sei in guerra con gli altri non puoi essere in pace con te stesso e viceversa.

Non importa ciò che sta accadendo intorno a te, non importano turbolenze ingiustizie, abuso, la realtà è che solo tu puoi distruggere la tua pace interna. Cerca di non farlo. Fai posto nel tuo mondo a un sorriso per volta, un atto di gentilezza per volta, un momento di pazienza anche quello per volta. Tutto ciò che serve è già dentro di te.

E ricordati , se hai figli, che quando insegni a un bambino ad essere sincero gli offri il dono immenso di una vita onesta, generosa e etica. 

 

Autore dell’articolo :Adry.W

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3 risposte a Il primo caffè della giornata

  • Federico Bergna scrive:

    grazie per aver ricordato queste “pillole di felicità”, che restano tra le più autentiche nella routine quotidiana…

  • il giullare scrive:

    la semplicità è sempre la migliore….”il tanto” non sempre vuol dire bello! Se siam noi responsaboli della nostra privata felicità è difficile dirlo….a priori penso che la felictà sia solamente un sostantivo, e inoltre penso che a volte siamo talmente annoiati di noi stessi che ci rifugiamo in ricordi, tormenti e solitudini, non capendo che forse l essenza della felicità sia star bene guardandoci allo specchio,,,,

    • Adry. W scrive:

      Grazie e come hai ragione! L’essere annoiati…a tal proposito ho un articolo da scrivere…porta anche brutte manifestazioni sia per noi stessi che per chi ci circonda, quando è canalizzata male.
      “star bene guardandoci allo specchio” è la cosa difficile, a volte, ma se ci si sa accettare con tutto, i nostri difetti e virtù, con semplicità e umiltà allora si…ci si riesce!!
      torna a visitarmi e grazie ancora.

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