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C’è stato un tempo in cui  i soldi mi rendevano felice ,(certo aiutano…) e che la vita era un percorso “a  stazioni”.
Dopo essermi rotta il collo, per modo di dire..( ma ebbi anche un incidente che mi incrinò la cervicale…. ), ho dovuto imparare a camminare, parlare e masticare di nuovo, mi sono resa conto che il Sacro Graal della vita non era qualcosa che potevo comprare, vendere o tenere  al contrario di ciò che i media ci inculcano.

Ora so che è qualcosa che sento, ho anche appreso che il dolore danneggia il  corpo  e che  la sofferenza è  un’opzione molto spesso creata nella mia mente, a parte eventi, episodi drammatici che tutti prima o poi proviamo sulla pelle, perché semplicemente “c’est la vie”..

lungo il viaggio che chiamo la Via, ho scoperto che la fiducia è uno stato del pensiero  ma il coraggio è l’ atto di fare, senza fiducia non credi  in niente, ma senza coraggio ho ottenuto ben poco.

Anche se la fiducia è il precursore del coraggio,  ho bisogno di entrambi, la prima mi permette  di porre obiettivi da raggiungere mentre  il secondo quello  di  “osare sognare”.

Sognare e osare però  sono  insufficienti, ho dovuto lottare per i miei sogni e lo continuo a fare.

Lotto,  prego per il coraggio e per trovarlo,  e in tutto ciò,  ecco che mi si è svelato un altro aspetto subdolo alla realtà.
Mi resi conto che Dio, Universo, o come lo vuoi chiamare, non ha polvere di fata da soffiare sul mio volto e non riesce a rendermi  audace fino a quando non  affronto i mie draghi.

Ci sono giorni, anche settimane e periodi in cui niente sembra andare bene.

Il tempo è come bloccato e sospeso,  tutte le cose  non vengono fuori, vivi in confusione, stando malissimo dentro, sei come alla deriva, nel mio caso personale,ho perso il lavoro, non vogliono pagarmi la liquidazione, ho la mia amata gatta con un tumore, mi si rompe il servosterzo…e gli amici mi dicono “mi sa che devi andare a Lourdes” , ma la vita lavora  in modo misterioso, e come altre volte, mi rialzo perché non mi sopporto e non sopporto quella situazione, devo reagire ed ecco che avanzano le idee, il cervello si rimette a funzionare non più in modo così confuso e disperato ecc.

A causa di questo, ho capito che la pelle d’oca per i brividi dettati dalla disperazione, sono segnali che qualcosa non va in te, nel tuo modo di affrontarti e affrontare il mondo, per innumerevoli cause umane, ma che non devono portarti ad annullare  il tuo ottimismo e positività per andare avanti.

Il cervello è  come un ingegnere nucleare,  siamo pura energia, fotoni,  insomma esseri di luce e quindi potenti, se lo vogliamo.

Ho riso quando mi è apparso chiaro che il tempo non è lineare,  la materia non è solida e che Dio non ha un orologio, che  nonostante i miei tentativi maldestri, non ero davvero sotto controllo e che il Sacro Graal interno è sempre lì, e la nebbia che spesso lo avvolge e lo nasconde, è  figlia della nostra mente.

Per concludere,  credo sempre più in quella ” religione che si chiama scienza e di una scienza chiamata religione” che sono due facce della stessa medaglia.

Penso che gli scienziati siano persone di fede, noi siamo tutti agenti nell’Universo  e il sesto senso è più di un film.

 

Autore dell’articolo: Adry.W

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