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Sapevi che qualsiasi attività, quando è eseguita ripetutamente, modifica la struttura del cervello, che l’immaginare più volte un’azione, una sensazione, ha un impatto potente?

Ogni giorno, prova volutamente  a immaginati contento, con le persone che ti piacciono, o mentre sei impegnato a fare qualcosa che ti fa piacere.

Attivamente visualizza i sentimenti che ti riportano, ricordandoli, alle esperienze felici, tutto ciò contribuisce a incoraggiare dei cambiamenti nel tuo cervello e ti predispongono a creare più positività e allegria nella vita reale e nelle tue esperienze quotidiane.

Anche se il cervello è fortemente incline ad avvertire e conservare molto di più le esperienze negative che quelle positive (questo è il nostro istinto di sopravvivenza e di protezione ), puoi contribuire ad assicurare la parità di condizioni, rafforzando i circuiti neurologici.

Devi sapere che ogni volta che stai vivendo un momento di allegria o soddisfazione, se ti soffermi un secondo per notare le sensazioni nel tuo corpo e lo stato della tua mente nel mentre, li sentirai più leggeri,provaci.
Ora consapevolmente intensifica quella sensazione.

Alcuni psicologi chiamano questo processo “memorizzazione” del sentimento. Innumerevoli studi hanno dimostrato che gli effetti di questi “esercizi” sono molto positivi.

Uno studio condotto da psicologi ha chiesto ai partecipanti che si consideravano gravemente depressi, di scrivere tre cose “buone”che hanno vissuto ogni giorno per 15 giorni, il 94 per cento dei soggetti ha segnalato un calo della depressione, mentre il restante 92 per cento ha detto che il loro sentimento di allegria era aumentato.

Per toccare con mano e vedere un effetto dimostrabile, ti raccomando di tenere un elenco giornaliero di cose alle quali sei grato, la gratitudine, non dimenticare, è una sensazione positiva e appagante.

Ecco un altro esercizio che può inclinare la mente verso la gratitudine anche nei momenti spiacevoli:
scegli un compito o una situazione nella vita che senti come un onere obbligatorio, prova a cambiare il tuo “io devo” in un “io vado a” e vedi se riesci ad avere una prospettiva diversa.

Quando devi scendere e portare la spazzatura, per esempio, potrebbe essere un’occasione di sentirti grato per il fatto che sgranchisci un attimo le gambe, dopo essere stato tutto il giorno seduto al lavoro o in macchina, invece di sentirsi infastidito.

Segue seconda parte.

Autore dell’articolo : Adry.W
Tutti i diritti riservati




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