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Voglio essere perfetta e il fatto di non esserlo mi fa soffrire.

Tutte le principali religioni del mondo insegnano questa lezione: non sei perfetto, e prima di accettare questo fatto, già sei impelagato nella spasmodica ricerca per dimostrare il contrario.

Nel suo libro, “Vivere Wabi Sabi” , Taro Gold scrive:

“la maggior parte di quelli che ci ispirano non raggiungono la perfezione attraverso la grandezza, si raggiunge la grandezza attraverso l’imperfezione”

La vita delle più amate figure religiose nel mondo, tra cui Gesù e Buddha, non furono perfette e sono stati i primi a farci sapere che anche loro non erano persone perfette ...

lo sapevi che numerose imperfezioni, errori , hanno portato alla scoperta del DNA, la penicillina, i raggi X, Teflon, velcro, nylon, corn-flakes, Coca-Cola e biscotti al cioccolato? Nella nostra vita, non sono i governi o le vacanze, ma le prove di apertura mentale del cuore e dell’anima che ci portano alle  nostre più grandi scoperte personali.”

Direi che quello che sto facendo  nelle ultime settimane è  “arrancare”,  voce del verbo : avanzare a fatica, claudicare, affannarsi, angustiarsi.

Accidenti, mi dico ”Voglio essere perfetta”.

Voglio erigere confini e farli rimanere lì come macigni per il resto della mia vita, senza compromessi nei momenti di stress e d’incertezza.

Si, si, ok,  con il “voglio essere perfetta”,  ma ecco i risultati.

Io non voglio “auto-condannarmi”, tipo sei una brava web writer , per esempio,  e poi  vedendo che gli articoli della mia rubrica, non vengono tanto cliccati, mi punisco dicendo a me stessa che non sono granchè,  che dopo centinaia di ore qui al pc a scrivere da quasi 3 anni, non sono una schiappa ma quasi…ecco a cosa porta il voler essere perfetta , ad abbassare la mia autostima che, di solito, a parte le inevitabili inflessioni… è abbastanza alta.

Eppure, ironia della sorte, è lì come oggi, “la perfezione”, quando le mie imperfezioni sono così ovvie di fronte al tramonto splendido che ho visto da casa mia stasera.

Ciò che è veramente duro e davvero incredibile, è rinunciare a essere perfetti e sforzarsi di diventare se stessi al mille per mille…  più difficile ancora perché non c’è nessun modello da seguire, nessuna maschera da indossare, e oserei dire anche  terrificante, perché richiede di mettere da parte ciò che i tuoi amici si aspettano, cosa richiedono davvero da te la famiglia, lavoro, collaboratori ecc. ecc.

Beh io inizio con la più “spaventosa” di tutte le cose, fare una tabula rasa.

E poi guarda, tutti i giorni hai scelte da fare, a volte anche chiedendoti perché le stai facendo,  trovata  la risposta: perché sono quello che voglio, o desidero essere,  perché  voglio riflettere  su chi sono e cosa voglio fare in  questo mio esistere, ma con un minimo di serenità e anche autoironia.

Questo è il duro lavoro della vita ovunque io credo, riconoscere dentro di te l’introverso, il clown, l’artista, la casalinga, il pensatore ecc. e per me la web writer.  Guardati dentro sul serio, in questo modo troverai la musica da ballare e le melodie tessute dal tuo cuore.

Sto scrivendo e pronunciando a voce alta che “Io non sono perfetta, sono più vicino alla perfezione come il Sahara e l’Antartide”,  e credimi,  con un certo sollievo, nonostante la montagna di problemi e preoccupazioni che ho come tutti.

Questo significa ricominciare ogni giorno, per capire un nuovo sistema che possa funzionare con nuove regole, un altro “piano di gioco” che mi aiuterà a vedere i miei limiti di nuovo….e se tale configurazione non funziona, mi sveglierò e ci riproverò ancora una volta, e ancora e ancora….

p.s. …… forse questo è uno dei miei articoli che più mi sono piaciuti :) ………..alla prossima

 

Autore dell’articolo: Adry.W

Tutti i diritti riservati




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Una risposta a Io voglio essere perfetta…..

  • Federico Bergna scrive:

    Ciao Adry, mi piace questo tuo articolo perché fa ben capire le tipiche situazioni in cui molto spesso, bisognerebbe darsi “una calmata” e capire veramente cosa è meglio per noi stessi e se stiamo andando nella direzione giusta. Per quanto riguarda invece specificatamente ciò che hai scritto nel tuo articolo, credo che la più grande sfida di un web writer nel “farsi un nome” ed essere automaticamente cercato dagli altri (senza andarli a cercare) è valutare bene “in quale piazza farsi sentire”.

    Il tuo discorso sull’autostima lo trovo giustissimo. Spesso crediamo di lavorare per nulla e di non piacere agli altri, quando invece (secondo me) basta saper individuare i giusti canali di comunicazione sul web. Penso che con la tua rubrica su Articoliinvendita sicuramente ti sei ricavata un piccolo pubblico di nicchia, ma se vuoi veramente “sfondare”, bisogna giorno per giorno proporsi (e trovare) chi può dar voce ai tuoi pensieri e alle tue idee e farle “rendere”.

    Questo secondo me, vale per qualsiasi cosa facciamo (compresa la mia attività). La cosa tremendamente difficile è trovare sempre il collegamento “web” e “realtà”. Saper coinvolgere le persone da dietro a uno schermo, senza poter vedere in tempo reale le reazioni delle persone proprio come se stessimo parlando “de visu” è la sfida più grande per chi lavora con il web. Se da una parte internet agevola le iniziative, dall’altra può completamente “gelare” le tue aspettative proprio per questo aspetto.

    Ma ormai lo sai vero che siamo praticamente telepatici vero? E gli altri cosa ne pensano? Invito i lettori a lasciare la propria opinione.

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