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ridere,risate,crepapelleStavo pensando in questo primo lunedì con l’ora solare, in cui diventa buio alle 17, cosa che si nota ancor di più vivendo nella natura, che cosa potrei offrire oggi di nuovo o diverso?

Parecchi anni fa, il suggerimento di un conoscente per una giornata in cui mi trascinavo nella “misera e insolitamente elevata attitudine alla sofferenza” fu di  consigliarmi di  “guardare i cartoni animati ogni settimana”, in pratica  stava cercando di curarmi dal prendere i drammi della mia vita troppo sul serio.

La mia risposta: humor!    

                                                                         

C’è una carenza di allegria in questa rubrica, d’accordo è di Crescita personale etc. etc., voglio aiutare chi mi segue, ma mi stavo dimenticando quanto sia importante e che aiuta eccome, l’ ho imparato e continuo farlo.

“Se non hai il senso dell’umorismo, semplicemente non è divertente vivere.”

La forza trainante del cammino verso l’umorismo non ti porterà sicuramente a raggiungere l’illuminazione, o attrarre ciò che desideri manipolando i tuoi pensieri, l’insegnamento primario è abbastanza semplice:

Alleggerire!

Se non sai ridere di fronte alle assurdità di questo mondo all’arrovescio, pazzo e folle, con le tue debolezze in mezzo a tutto il caos, allora sei fuori strada, ma se segui, come Pollicino con le briciole di pane, la scia delle risate, (il mio primo articolo quando inaugurai questa rubrica fu proprio su quelle risatine e sghignazzate), sicuramente ti guideranno verso uno dei nostri diritti di nascita, quale?

Quello di essere come comici benigni e divertenti emissari di allegria, sostanziosi partecipanti alla vita fornendo un po’ di sollievo a te stesso e a gli altri, portando con se una bottiglia d’acqua frizzante in ogni momento, (se incontri il Buddha per strada, spruzza anche lui!).

Dopo aver incontrato anche guru, sciamani e presunti messia nella vita, credimi che oggi, con il senno di poi e l’esperienza, che i più autentici tra loro erano quelli che semplicemente non riuscivano a smettere di avere un atteggiamento ilare, ciò non significa che i loro insegnamenti non fossero colmi di saggezza, ma appunto per quello usavano il senso dell’umorismo.

Anche se questo mondo è infelice, un inferno di sofferenza per troppi esseri umani, certamente meritevoli della nostra compassione e aiuto, questi rari individui, sembravano trovare le catastrofi dell’esistenza umana esilaranti.

Non potrai arrivarci prendendoti troppo sul serio.

Se sei totalmente perso nel dramma, perdi forze e il tuo personale punto di vista comico, letteralmente il “senso” dell’umorismo, ne abbiamo di cose poco divertenti ogni giorno, cerchiamo invece di vederne almeno alcune no?

Quindi muoviti, abbi al coraggio di essere un pò stupidina/o, compra un naso da clown, palloncini, bolle, riguarda i tuoi film/commedie preferite come se facessero parte della tua pratica spirituale.

Racconta aneddoti della tua vita come se fosse una sitcom,( situation comedy) cerca di far urlare d’ilarità i bambini, provaci almeno per qualche minuto ogni 24 ore, e si spera, se possibile, di tanto in tanto fatti anche la pipì nei pantaloni;-D!

Ridici sopra, su, è uno dei doni più belli e soprattutto contagiosi che abbiamo!

Buon inizio settimana.

 

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