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Si dice spesso che viviamo in una cultura di gratificazione immediata. Recentemente, cosa molto inusuale perché ho una sorta di rigetto verso tutto ciò che comprende il gioco d’azzardo in generale, ho  comprato un biglietto della lotteria , la tabaccheria era piena di gente. Chi non vuole arricchirsi rapidamente?

In un certo senso, una gratificazione immediata non è una brutta cosa.

Come da bambini, piangiamo e urliamo quando sperimentiamo il dolore per  non ottenere ciò che desideriamo immediatamente.

Dopo alcuni anni, diventiamo più consapevoli del fatto che spesso non possiamo avere ciò che aneliamo a modo nostro tutto il tempo, e iniziamo il processo di adattamento a questa realtà difficile.

Con il passare del tempo, si giunge a credere che non ottenere quello che si vuole è di gran lunga l’ordine naturale delle cose, e in molti, forse la maggior parte, semplicemente rinunciano ai sogni e alle aspirazioni che possedevano.

Sembra essere uno scherzo crudele della natura istituire un desiderio di gratificazione e quindi ostacolare la capacità di realizzarlo.

Siamo bombardati da messaggi pubblicitari che promuovono questa cultura favorendo una sorta di delusione e insoddisfazione perpetue.

E cosa scaturisce da tutto ciò?

Alcolismo, droga, altre forme di vizio date dal desiderio di  provare una sorta di piacere, oltre a sistemi di credenze per ottenere  pace,  gioia, il senso della vita.

Cosa fare allora? Cambiare, cambiamento, termine che sgomenta, sembra ed è, non lo metto in dubbio, una montagna invalicabile, può apparire impossibile e nella nostra cultura “istantanea”, si tende o ad abbandonare l’idea oppure  a cominciare a pensare a quale tipo di “rivoluzione” potrebbe portare  il giusto approccio.

Quanti siti web e libri promettono un cambio rapido, semplice e importante? Quante persone hanno comprato “Il Segreto” pensando di poter fare una sorta di metamorfosi positiva in ​​modo rapido e senza sforzo, semplicemente modificando i pensieri?

…e in quanti acquistano i biglietti della lotteria, i gratta e vinci, giocando alle slot-machine, nei casino online ecc.  ogni settimana nella speranza che la “trasformazione” arriverà improvvisamente e senza fatica?

Coloro che cercano di perdere peso o mettersi in forma spesso usano questo approccio. Partono con entusiasmo, dieta aggressiva, trascorrendo ore e ore ogni settimana in palestra, solo per stancarsi e disilludersi quando non ottengono risultati veloci.

Quando diventa evidente che la “rivoluzione” non accade in un modo che siamo in grado di controllare o prevedere, possiamo oltre che scoraggiarci, anche entrare in depressione.

Come faccio a perdere peso?

Come faccio a uscire del debito?

Come posso diventare più sicuro?

Come posso migliorare la mia salute?

C’è qualche speranza?

È possibile. La storia della cantante scozzese Susan Boyle, mezza età, bruttina, povera, ma con una voce incredibile, colta dalla totale oscurità e scaraventata letteralmente alla fama internazionale e alla ricchezza, è uno dei tanti esempi che il cambiamento improvviso e massiccio è possibile.

Ogni giorno (o quasi tutti i giorni di certo), qualcuno vince giocando e diventa ricco, improvvisamente e miracolosamente guarisce dalla malattia, ma questo è raro, non è la mia esperienza e probabilmente neanche la tua.

Cambiare, a quanto pare, è davvero difficile dopo tutto……e tra l’altro, non ho vinto un euro.

 

Autore dell’articolo: Adry.W

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