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Ci sono momenti nella vita in cui, se siamo fortunati, abbiamo una chiarezza assoluta, ci sentiamo svegli,collegati ed equilibrati, ogni cosa ha un senso, sappiamo esattamente chi siamo, cosa vogliamo e perché siamo qui.

E’ allora che la nostra efficacia è al massimo, le nostre azioni sembrano minime, anche senza sforzo e l’esistenza in generale è soddisfacente.
Questi sono momenti di svolta, i momenti di “shibumi”.

Shibumi è una parola giapponese, il cui significato è riservato solo a questo tipo di esperienze. Con le radici negli ideali Zen dell’arte, l’architettura e il giardinaggio, indica quelle cose che mostrano tutto in una volta il meglio di tutto e niente: la semplicità elegante.

Efficacia senza sforzo, sobria eccellenza e bella, anche se paradossale, imperfezione.
A volte questi momenti di shibumi si registrano nella nostra coscienza eppure,quando lo fanno, in realtà non ricercano una spiegazione, hanno un significato più profondo ossia imparare e anche riflettere sul come potremmo estendere l’esperienza di vita.

Il più delle volte ci vengono costantemente inviati segnali e offerte opportunità, ma siamo così coinvolti nella nostra folle corsa per sopravvivere, che semplicemente non li riceviamo.

Che cosa succede se siamo bloccati, addormentati senza saperlo perché i nostri modi convenzionali di pensare, di routine rigidamente strutturata, non ci permettono di scoprire ciò che l’universo ci chiama a fare?

Un modo per rispondere a queste domande è quello di esaminare più da vicino gli eventi, trattarli come momenti di apprendimento al fine di trarne qualche insegnamento, e poi pensare al tipo di operazioni da effettuare e le connessioni da fare nel lavoro, nelle nostre vite personali che potrebbero essere a una svolta .

Spesso è la sfida involontaria, le battute d’arresto che ospitano il potere di trasformare. Le sfide che vengono gettate contro di noi sono in genere più potenti di quelli che ci eravamo prefissati, perché la maggior parte dei nostri limiti percepiti sono auto-imposti, per cui il nostro vero potenziale non è pienamente sfruttato, non importa quanto in alto abbiamo fissato gli obiettivi.

Un improvviso, inaspettato avvenimento, è un test più difficile, ci costringe a deviare verso nuove direzioni, che forse avremmo dovuto prendere in ogni caso se fossimo stati più in sintonia, ma comunque sempre nuove direzioni.

Affrontare e vedere l’opportunità non è facile, quando la sopravvivenza è all’ordine del giorno, questi imprevisti però, a volte, possono essere come un contratto di affitto di una nuova casa nella vita.

Il punto non è necessariamente cercare salti quantici o drastici cambiamenti di rotta, ma tentare di mantenere i nostri sensi profondamente in sintonia con le opportunità di tutti i giorni, con le scoperte che potrebbero portare il tipo di risveglio che ci permette di creare un cambiamento significativo.

Autore dell’articolo:Adry.W
Tutti i diritti riservati




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