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Nessuno sul letto di morte ha mai detto: “mi sarebbe piaciuto trascorrere più tempo in ufficio.” Non fraintendermi. Il lavoro lo sappiamo, nobilita, ma le relazioni personali sono più importanti.

E’ attraverso i rapporti con gli altri che impariamo su noi stessi, come auto- correggerci, come crescere e svilupparci, come contribuire alla comunità umana, come trasformare i sogni in realtà.

Ascoltare è il comportamento più importante in tali relazioni, intendo ascoltare davvero. Ciò richiede l’utilizzo dei tuoi occhi e del tuo cuore oltre quello delle orecchie.

Persone valide ascoltano per imparare e capire, piuttosto che confutare e sopraffare, esercitando influenza e non autorità.

Personalmente, sono più disposta a essere influenzata positivamente piuttosto che sottomettermi alle opinioni altrui.

Un comico ha detto una volta che la comunicazione autentica è sincera solo al 50%, può far sorridere ma è una pratica pericolosa.

L’ascolto autentico va molto oltre il contatto con gli occhi e un occasionale ” aah si, dimmi…”, implica il collegamento cuore a cuore e il lavoro per capire il punto di vista di un’altra persona, anche se non condividi del tutto le sue idee.

Ascoltare con empatia vera è il miglior tipo di ascolto, la maggior parte delle persone non vogliono simpatia, vogliono empatia ovvero comprensione.

Come esempio mi piace citare la storia di una bambina che era in ritardo tornando a casa da scuola, sua madre ovviamente era preoccupata.
Quando finalmente arrivò a casa, spiegò che si era fermata con un’amichetta a cui le si era rotta la bambola. “Allora, l’hai aiutata ad aggiustare la sua bambola?” chiese sua madre, “No”, rispose la bambina, “ho cercato di consolarla “.

Ascoltare con empatia non è un comportamento frettoloso e superficiale, è la chiave per efficaci relazioni umane.
I migliori insegnanti ascoltano con empatia, perché sanno che non possono insegnare in modo efficace senza sapere dove hanno la testa gli studenti.

I migliori medici ascoltano con empatia, perché sanno che senza una corretta diagnosi, possono prescrivere una terapia errata.

I migliori imprenditori, o uomini d’affari, ascoltano con empatia, perché sanno che la soddisfazione delle esigenze dei clienti è il percorso verso il successo.

I migliori genitori ascoltano con empatia, perché sanno che l’educazione dei figli richiede training e che indizi importanti per la salute della famiglia possono provenire dalla bocca dei ragazzi.

I migliori insomma, sono coloro che ,di solito, non interrogano, fanno semplicemente domande significative che gli altri sono disposti a rispondere, facendoli sentire a loro agio.

Queste persone sono veramente brave a coinvolgere menti, cuori e le aspettative altrui, tendono a porre domande che evocano tale impegno, e in realtà ascoltano molto attentamente le risposte.

Si è veramente “grandi” come individui quando si parla in modo che gli altri ascoltino e quando si ascolta quando gli altri parlano, è semplice buon senso, purtroppo però il senso comune non è poi così comune.

Autore dell’articolo: Adry.W
Tutti i diritti riservati




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2 risposte a Simpatia o empatia?

  • Federico Bergna scrive:

    ecco perchè sei una delle poche writer in Italia che quando scrivi di crescita personale non lo fai con paroloni a mò di “sermone” ma perchè conosco qualcosina della tua vita passata e se scrivi, lo fai per generare empatia genuina.

  • Adry. W scrive:

    Grazie Federico….mi conosci da un pochino ormai ,ed è vero ,quello che tento quando scrivo soprattutto in questa rubrica, è generare comprensione, far sentire a chi mi legge che non è solo..

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