Pinterest

vita senza tregua, problemi, difficoltàTutti conosciamo qualcuno oppure, viviamo momenti in cui l’esistenza sembra  sbandare da un disastro all’altro, fortunatamente, non ogni situazione è così catastrofica,  basta però per mantenerla impegnata nel dramma.

Ci sono persone che sembrano attirare le difficoltà come un’ape al miele e, a quanto sembra, questo non è inusuale, data la natura della mente  che ama concentrarsi sull’ “io” prima di tutto.

La giornata, se non la vita, sembra un non-stop di difficoltà e chiacchiere.
Non c’è mai fine alle liste composte da calamità  o ostacoli da superare.

Assomiglia a una litania condita alla routine ed è inevitabile chiederti se vi è una via d’uscita da tutto questo.

Come ha detto William Shakespeare, “il mondo è un palcoscenico”, tendiamo a pensare a noi stessi come gli attori principali.

E’ facile sentire che tu sei il fulcro, il punto attorno al quale ruota il mondo.  Diventare un “testimone” di tutto ciò può essere liberatorio.

Come?

Guardando qualsiasi tipo di situazione davvero complessa, (come purtroppo, un esempio, sta avvenendo in moltissime famiglie italiane, private della dignità lavorativa e di ogni cosa), riuscendo a mantenere la sanità mentale e la consapevolezza.

Ciò non vuol dire sentirsi scollegati, distaccati emotivamente o rimuovere ciò che sta accadendo, come se succedesse a qualcun altro, ma divenire pienamente consapevoli dei sentimenti senza bisogno di reagire in modo drammatico appunto.

Un esempio è anche la malattia. E’ facile, quando ne sei afflitto per esempio, identificarsi con il “io e mio”: la mia malattia / il mio problema fisico, ma tu non sei la malattia, il malessere ecc. …la frase che trovo perfetta è: “Sto bene, è solo il mio corpo che è messo in discussione.”

Tu sei un essere radioso e libero. Il corpo e la mente, possono trasmetterti delle limitazioni, ma devi imparare a essere un vigile testimone, ripeto, pur provandole direttamente sulla pelle.

Un maestro thailandese disse: “Se l’esperienza del dolore, paura o rabbia la etichettate  come “il mio dolore”, “la mia paura”, o “la mia rabbia” , pensando a tali emozioni come vostre, la sofferenza si acutizza, basta non identificarle come “mie”.

In conclusione, è mia opinione, visto che anch’io sto vivendo personalmente  una situazione complessa, se la tua vita sembra essere un susseguirsi di solo problemi,  in questo momento, prova a fare un passo indietro per osservare meglio, diventa consapevole in qualche maniera senza colpevolizzarti o renderlo “tuo”.

Certamente, puoi provare angoscia e frustrazione, ma quando prendi l’abitudine di essere testimone, senza essere passivo, vedrai e scoprirai quando e come il tuo ego stia comportandosi e come influenzi tutto il tuo intorno oltre che te stesso, piano piano capirai come gestirlo per il tuo bene in tutti i campi.

E’ vero, quando ci sono tante preoccupazioni, le gratificazioni si vedono appena… prova però a osservare la tua mente come se fosse un oceano, pensieri e sentimenti sono avvinghiati alla turbolenza in superficie, sotto, tutto è fermo e calmo come nelle profondità marine.

 

Copyright ©Adry.W – Tutti i diritti riservati




Pinterest

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>