amore

 

cibo 2

Abbiamo tutti bisogno di mangiare, ma ciò che mangiamo e quanto, varia enormemente.

Usiamo il cibo, senza saperlo, come un sostituto dell’amore, come un modo per conquistarlo, per soddisfare il desiderio, come mezzo di punizione attraverso la privazione o come ricompensa.

Nelle centinaia di magazine e riviste che vengono proposte specialmente a noi donne, off e on-line, ancor  di più in questo periodo antecedente l’estate, migliaia di parole vengono spese sulla dieta, ricette per diminuire quei chili di troppo, la cellulite, le maniglie dell’amore, i glutei e chi più ne ha più ne metta, ci inculcano a guardare cosa c’è nel frigo e non solo per noi, anche per i figli, il marito , che cosa fa la diva del momento per mantenersi in forma  e cosa ingerisce, in altre parole, il cibo è un problema.

Se ci pensi non è affatto sorprendente. Fin dall’inizio siamo concentrati sul nutrirci, piangiamo quando i nostri stomaci sono vuoti, nei  primi mesi di vita siamo ricompensati con latte caldo, che provenga da un seno o da un biberon non importa, la voce rassicurante della mamma ci rasserena oltre al latte.

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