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Siamo tutti vittime della rabbia, è uno stato emotivo negativo tipicamente associato a pensieri ostili e a reazioni conseguenti .
Si sviluppa di solito, in risposta ad atti indesiderati di un’altra persona che sono percepiti come irrispettosi, avvilenti, minacciosi o negligenti.

La rabbia coinvolge alcuni stili di pensiero del tipo: “Il mio capo, il mio amico mi ha criticato, sono furioso. Non dovrebbe essere così irrispettoso, mi ha offeso! Oppure “quella donna davanti a me, sta guidando come una lumaca, ma chi le ha dato la patente!”
La rabbia porta alla vendetta, specialmente per chi è di animo rancoroso, vendetta per qualsiasi cosa che reputa sia stata un’offesa, questo atteggiamento io personalmente non lo condivido perchè non lo provo, non sono rancorosa nè vendicativa, la parola “offesa” è stata sempre al di fuori della mia mentalità.

Ci sono persone che purtroppo hanno una tale insoddisfazione e infelicità interiori, di cui o non si vogliono rendere conto o se ne accorgono ma non fanno nulla per migliorare la loro vita, che trasudano rabbia anche in gesti normali, come insultare pesantemente, esageratamente qualsiasi persona anche senza conoscerla, “maledetti zingari, tutti bastardi, quell’imbecille che c….o fa”, e tutto il tempo, senza rendersene conto alimentano questo sentimento dannoso dentro di loro.

Queste persone rabbiose non ragionano, non accettano critiche costruttive, non hanno nessuna umiltà nel riconoscere i propri errori, e anche se posseggono delle virtù notevoli, queste ultime vengono alla fine sommerse allontanando le persone a cui dicono di tenere.

Ho fatto una piccola ricerca, e i dati trovati sono che circa il 25 per cento degli episodi di rabbia riguardano pensieri e purtroppo spesso azioni di vendetta, come “Vado a diffamare, screditare il mio capo/amico ecc. “oppure “Vorrei sfasciargli la macchina” e mille altri.

Cosa interessante, questo sentimento di solito emerge con le persone che ci piacciono o che amiamo, come i bambini, i coniugi e gli amici intimi.

I pensieri rabbiosi possono essere accompagnati da tensione muscolare, mal di testa o un aumento della frequenza cardiaca. Inoltre, le espressioni verbali e fisiche possono spesso servire come un avvertimento agli altri del nostro dolore, disagio, infelicità e insoddisfazione.

Le espressioni verbali sono litigare,insultare pesantemente, imprecare e pronunciare frasi sarcastiche che mirano a ferire. Tuttavia, la rabbia può anche essere espressa in forma fisica alzando un pugno chiuso, gettando un libro per terra, rompendo una matita o colpendo un muro con un pugno appunto. A volte, non si esprime esternamente, ma rimane dentro trasformandosi in rancore ancor più dannoso.

E’ un importante problema a sé stante con conseguenze negative in molti aspetti della vita, come nel matrimonio, sul lavoro fino alle interazioni genitore-figlio, oltre ad essere associato a conflitti interpersonali e interiori,alle valutazioni negative da parte di altri, all’abuso di sostanze ecc.

Questo sentimento fa parte di noi e della nostra società, ancor di più viene alimentato da situazioni appunto sociali difficili, come quella che stiamo vivendo, tutti la proviamo e la conosciamo, ma a me personalmente fanno un po’ paura coloro che ne diventano totalmente preda, dimenticando con ingratitudine il bene che le persone a loro più vicine provano, al punto tale da allontanarle definitivamente.

Questo tipo di rabbia include un malessere interiore che alla lunga porta alla solitudine e all’infelicità totale.

Sarò scontata , ma è vero che siamo colmi di difetti, che ognuno viene colpito dalla vita in differenti maniere, che il dolore, le avversità, ci rendono duri e insofferenti, ma quando si vive di rabbia allora davvero ci sono molte cose inconcluse e da rivedere nella vita.

Per concludere, ho pensato di proporti un quiz:

perché ti arrabbi?

Quando ti arrabbi?

Per quanto tempo dura?

Cosa la innesca principalmente?

Analizza attentamente. Se possibile, scrivi, sfogandoti sulla tua collera e pensa. Evita le persone che sai ti fanno arrabbiare, per incompatibilità soprattutto, non possiamo piacere a tutti e non ci devono per forza piacere tutti, no?

Evita i pensieri che l’accendono. Salva te stesso dalla tua rabbia.

Autore dell’articolo : Adry.W

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