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Prima o poi tutti ci troviamo di fronte al desiderio di comprare casa ma come fare?

Le prime domande da porsi sono:

A quanto ammontano i risparmi che posso investire?

Riuscirò ad avere un finanziamento?

Avrò delle difficoltà di accesso al credito?

Queste domande sono importantissime per stabilire quanto, al massimo, si potrà spendere. E’ inutile vedere una casa in vendita che non si potrà mai acquistare perché non rientra nelle nostre possibilità.

La prima cosa in assoluto da fare è chiedere informazioni sull’erogazione di eventuali mutui e/o prestiti. Qual è la differenza tra i due?

I mutui vengono erogati solo nel caso di acquisto di un immobile, sono a tasso agevolato per l’acquisto della prima casa e il richiedente deve soddisfare determinati criteri di solvibilità stabiliti dalla banca e/o finanziaria erogante. Inoltre presuppongono sempre l’iscrizione di una ipoteca sull’immobile che si va ad acquistare pari al doppio della somma erogata, somma che non può essere superiore all’80% del valore dell’immobile stesso. In genere per ottenerli occorre avere un lavoro a tempo indeterminato oppure un’attività. E’ difficile che vengano concessi a lavoratori occasionali oppure a tempo determinato.

Per i lavoratori atipici esiste un fondo, istituito dal Governo Italiano, che permette loro l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa. Per accedervi occorrono requisiti molto specifici, infatti è destinato alle giovani coppie coniugate ed ai nuclei monogenitoriali composti da individui di età pari o inferiore a 35 anni che abbiano un reddito ISEE non superiore a €. 35.000,00.

Esistono anche fondi regionali destinati alle giovani coppie aventi requisiti diversi da regione a regione.

Purtroppo riuscire a rientrare nelle categorie di persone che possono accedere a tali fondi è estremamente difficile.

A causa delle difficoltà che si riscontrano per ottenere dei mutui si può considerare l’idea di richiedere in prestito. Questi sono, in genere, chirografari, cioè vengono rilasciati a seguito della firma del contraente e non richiedono ipoteche. Detto così sembra facile ottenerli ma, ovviamente, in questi casi le banche richiedono garanzie che possono essere, ad esempio, delle fidejussioni di familiari. Il costo di un prestito è superiore a quello di un mutuo anche se, in apparenza può sembrare inferiore in quanto non ci sono spese notarili.

Allora cosa fare?

La prima cosa da fare è informarsi, presso una banca oppure una finanziaria, se si hanno i requisiti per poter accedere ad un mutuo e, in tal caso, qual è la cifra che si può ottenere in prestito. Volendo ci si può rivolgere anche ad un’agenzia immobiliare perché queste, di solito, hanno un promotore finanziario che si attiva per la concessione dei mutui ai clienti dell’agenzia. In questa prima fase non va stipulato un mutuo, vanno solo raccolte delle informazioni.

Per ottenere un preventivo occorre soltanto la busta paga, bisogna inoltre dichiarare l’ammontare del proprio patrimonio mobiliare (in fase iniziale è bene sottostimarlo).

Se a cercare casa è una famiglia monoreddito con uno stipendio mensile che si aggira tra i €. 1.100,00 e i €. 1.500,00 netti senza altre entrate, potrà ottenere un mutuo con rata massima di €. 500,00 (1/3 dello stipendio), quindi la massima cifra erogabile sarà di €. 100.000,00 da restituire in 30 anni. Poiché, nell’erogare un mutuo si cerca di far sì che il più giovane dei contraenti sia ancora lavorativamente attivo alla sua scadenza, questi non dovrà avere più di 35 anni, altrimenti la durata del mutuo dovrà essere ridotta e, conseguentemente, anche l’importo ottenibile.

La cifra massima erogabile potrà variare in base al tipo di mutuo scelto: tasso fisso, tasso variabile, rata costante, eccetera. In realtà, nel caso della famiglia presa in considerazione, è difficile che possa ottenere un mutuo a tasso variabile in quanto la rata potrebbe crescere troppo nel tempo e creare problemi alla stessa che potrebbe non riuscire più a sostenerla.

Stabilita la cifra massima ottenibile con un mutuo, sommandola alle proprie disponibilità, si ottiene la cifra massima che si può investire nell’acquisto di un immobile.

E’ bene però ricordare che, oltre al prezzo richiesto per l’acquisto, andranno assolti l’onorario del notaio incaricato del rogito dell’atto di compravendita, l’imposta di registro e l’eventuale provvigione dell’agenzia immobiliare, di solito pari al 3% del valore della compravendita.

A questo punto si può cominciare a cercare casa e, contestualmente, a cercare la banca con cui contrarre il mutuo.

Ci sono diversi siti internet che permettono di comparare i mutui offerti dai vari istituti di credito: di solito richiedono di inserire la cifra richiesta, la durata del mutuo e la propria data di nascita.

Raccolti tutti le informazioni verranno visualizzati i dati dei mutui proposti dalle varie banche e si potrà, in questo modo, decidere a quale di queste rivolgersi per ottenere il finanziamento. Ponete molta attenzione a controllare tutte le voci, ad esempio, ci sono alcune banche che sembrano avere una rata inferiore di altre ma che poi addebitano al contraente le spese di incasso rata facendo lievitare la spesa.

Il mutuo va richiesto quando già si è scelta la casa che si desidera acquistare, possibilmente prima di stipulare il compromesso, cioè la scrittura, in genere privata, con cui l’acquirente si impegna ad acquistare l’immobile entro un certo tempo, pena la perdita della caparra versata. E’ bene quindi richiederlo appena si presenta la proposta di acquisto al venditore precisando in essa che si subordina l’acquisto all’ottenimento del mutuo e farsi dare conferma dalla banca, prima di firmare il compromesso, che il mutuo verrà erogato. La condizione che si procederà all’acquisto solo se si otterrà il mutuo è bene venga inserita anche nel compromesso, al fine di evitare penali nel caso qualcosa non dovesse andare per il verso giusto.

E se si scopre che non esistono immobili in vendita alla portata delle nostre tasche? Se ci si è innamorati di una casa che costa un po’ di più e non si vuole rinunciarvi?

L’unica è sperare nell’aiuto di genitori, nonni e/o familiari in genere: la loro disponibilità a farsi da garanti possono far lievitare la cifra erogabile con il mutuo. Ricordate che se ricorrete a questo tipo di aiuto potrete ottenere una cifra maggiore in prestito, ma avrete anche una rata maggiore da pagare, rata che dovrete prelevare dal vostro stipendio e che potreste non essere in grado di assolvere, rischiando di perdere l’immobile che avete acquisito con tanta fatica.

Autore dell’articolo: un webwriter del team di articoliinvendita.net
Questo articolo è protetto dai diritti d’autore

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