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Google, il colosso informatico di Mountain View, è sempre alla ricerca di nuovi metodi per migliorare le ricerche fatte con il suo famoso search engine, utilizzato quotidianamente da milioni di utenti in tutto il mondo.
Google si basa su degli algoritmi, ossia dei metodi per ottenere determinati risultati, applicati alle ricerche delle parole chiave, o keywords: quando abbiamo un dubbio o vogliamo cercare qualcosa sul web, non abbiamo bisogno d’inserire un’intera frase su un search engine, ma basterà scrivere due o tre parole pertinenti all’argomento. In questo modo, Google non restituirà una SERP, una pagina dei risultati ottenuti, con solo gli articoli più letti, ma restituirà tutte quelle pagine che a loro interno utilizzano le keyword per formare un articolo di qualità. Google in questi ultimi anni si è evoluto e ha cambiato i suoi algoritmi, fino a testare nel 2011 il nuovo metodo Panda. Perché Google ha deciso di cambiare il suo precedente algoritmo con Panda?

Google, abbiamo appena detto, si evolve in continuazione e cerca sempre di conciliare il rapporto tra utenti, blogger e aziende.  Gli utenti sono coloro che navigano su internet per fare qualche ricerca, scaricare musica, guardare video su Youtube e passarsi qualche ora sui Social Network ; i Blogger si possono distinguere principalmente in quelli che vogliono solo fare informazione e quelli che affiancano i loro articoli a dei banner pubblicitari, più o meno invasivi, per guadagnarci qulacosa;  le aziende, invece, che vogliono investire sul mercato informatico, lanciano diverse campagne pubblicitarie che, tramite ad esempio i blog, cercano di coinvolgere  gli utenti del web. Google, in tutto questo marketing, ha lo scopo di fare da intermediario tra le aziende, i blogger e gli utenti: i cybernauti cercano su Google un prodotto, selezionano i primi risultati della SERP, giungono in un sito o in un blog e cliccano sulla pubblicità.

L’algoritmo Panda è l’evoluzione diretta di Google Caffeine: quest’altro metodo di ricerca consentiva all’utente di trovare moltissimi risultati, a discapito della loro pertinenza con le keywords cercate. Panda, invece, prende spunto dall’aggiornamento Scrapper, una funzione integrata su Caffeine per eliminare dai risultati tutti gli articoli copiati tra di loro, e si determina a scoraggiare la scalata della SERP a tutti quei siti di bassa qualità dai contenuti deboli. Tutti i parametri del l’algoritmo Panda non sono stati svelati, però si riesce a intendere che tutti quei siti pieni di pubblicità, con articoli poco chiari e brevi, che contengono parole chiave nascoste per aumentare la visibilità e dove i servizi offerti sono poco chiari, vengono presi meno in considerazione ai fini delle ricerche. Tutto ciò va a vantaggio di quei siti o blog con articoli di qualità e con poca pubblicità. Per questo motivo, se vogliamo aumentare le visite nella nostra pagina web, dovremo cercare di:

  • Scrivere articoli di qualità e non basarci sulla quantità. Gli articoli dovrebbero essere tutti scritti utilizzando la tecnica SEO, in modo da mettere in risalto le parole chiave più pertinenti all’articolo;
  • Non mettere troppa pubblicità all’interno dei siti o nei post che scriviamo, perché Google sfavorisce tutti quei siti che hanno uno scarso rapporto Articoli/ADS
  • Utilizzare interfacce grafiche semplici per le proprie pagine, che si caricano velocemente e dal buon design, perché anche l’occhio vuole la sua parte;

Pertanto, tutti quei siti che adotteranno queste nuove misure, “strizzando” l’occhiolino a Panda, verranno indicizzati meglio e riceveranno più traffico web.

In America già Panda è stato testato e, a quanto pare, tutti quei siti content farm, ossia i siti con migliaia di articoli aggiornati quotidianamente, i siti di comparazione prezzi e i siti di aggregazione di news hanno perso moltissimo traffico a causa del nuovo algoritmo. Di contro quotidiani online, blog, piattaforme di video sharing e siti d’informazione hanno aumentato il loro traffico.

Quando questo algoritmo sarà integrato anche su Google.it,  sicuramente i blog già predisposti ad articoli di qualità riceveranno dei grossi benefici mentre, tuti gli altri siti poco qualitativi, dovranno ricorrere alle armi per mantenere alto il traffico.

Chi ha un blog o un sito che mette in primo piano la qualità degli articoli rispetto alla quantità, si troverà molto avvantaggiato e dovrà preoccuparsi solo di curare maggiormente l’aspetto grafico della sua piattaforma e di ridurre la pubblicità, se ne ha già troppa. Sarà consigliato anche l’utilizzo del tasto +1 di Google, che permetterà di ottenere più apprezzamenti dagli utenti che navigano sul web e che hanno giudicato buono il vostro sito.

Un buon articolo deve essere scritto utilizzando il SEO, un metodo di ottimizzazione per i motori di ricerca, per aver maggiori possibilità di visite provenienti dal Search Engine, ma grazie al Panda questo non basta!

Pensiamo, ad esempio, a un sito che scrive una bellissima recensione riguardante un nuovo prodotto e la inserisce nel proprio Blog. Se il blogger vorrà ripagarsi della fatica fatta per scrivere quel suo articolo, comincerà a inserire banner pubblicitari, sperando che qualche visitatore interessato li vada a cliccare. Un utente che raggiunge questo tipo di sito tramite Google, troverà molto fastidioso questo tipo di approccio da parte del blog (e del blogger) e si allontanerà subito, nonostante l’articolo fosse molto buono.

Se invece un sito ha tanti articoli, di qualità e non copiati, che si ricollegano tra di loro tramite link ipertestuali e che contengono fotografie, video e poca pubblicità (2 banner al massimo, senza obbligo di visita), allora avrà sicuramente più possibilità di essere indicizzato da Google Panda. Dei buoni mezzi per pubblicizzare il vostro sito sono anche i Social Network e le loro pagine a tema: molti utenti di Facebook, ad esempio, prima di fare una ricerca su Google, tendono a visionare le fan pages riguardanti un prodotto, perché sono interessati maggiormente a sapere le opinioni degli altri consumatori. Certo, questo è un discorso molto in generale, ma che dovrebbe farvi riflettere sulla possibilità di utilizzare queste piattaforme per aumentare il traffico Web del vostro sito e riscuotere più vantaggi da Panda, che tra l’altro, favorisce i siti che attirano più visitatori, al di là delle ricerche su Google.

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2 risposte a Algoritmo Google Panda: consigli per adeguarsi al nuovo metodo di ricerca!

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