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Con il proliferare di articoli che cercano di spiegare ed interpretare il nuovo algoritmo di “google panda” oggi vorrei provare ad illustrarvi una mia idea di algoritmo per trovare risultati pertinenti al 100% con le ricerche degli utenti nel web e che diano veramente merito ai siti che offrono contenuti completi e di qualità rispetto ai siti che offrono contenuti meno esaurienti e che appaiono comunque in prima pagina anche soprattutto all’anzianità del sito stesso nella rete. Premetto che la mia idea è una piccola goccia nel mare e non ho assolutamente la pretesa di illustrare un progetto che si “autodichiari” migliore tecnicamente e concettualmente parlando rispetto al colosso di mountain web. Dietro lo sviluppo di un motore di ricerca come quello di google occorrono anni di esperienze passate e vissute sulla propria pelle, con tutti i successi e gli errori del caso. Ecco dunque lo schema dell’algoritmo di ricerca che secondo me potrebbe migliorare i risultati di ricerca di un utente:

Concetto di algoritmo di ricerca di articoliinvendita.net ideato e strutturato per sposare concretamente fattibilità tecnica e meritocrazia dei risultati di ricerca in prima pagina in un motore di ricerca. La seguente analisi è esposta in ordine dalla più rilevante alla meno rilevante:

1) L’algoritmo analizza tutte le parole degli articoli del blog o sito web e le classifica in ordine di importanza per la loro quantità.
2) L’algoritmo confronta la differenza percentuale tra la somma delle parole e sinomi  nel titolo/contenuto dell’articolo con il resto delle parole del contenute di un articolo (ovvero quantità di parole non legate concettualmente alle parole e sinonimi del titolo correlate con il contenuto dell’articolo stesso).
3) L’algoritmo analizza il titolo di una pagina o di un articolo e mette in relazione percentuale quali sono le parole o i sinonimi che sono contenuti nel corpo dell’articolo, o della pagina stessa, in relazione al titolo. (l’algoritmo quindi ha un database sempre aggiornato di tutte le parole, sinonimi e contrari del dizionario italiano)
4) Che relazione c’è in percentuale tra le parole e sinonimi presenti nei commenti all’articolo rispetto alla percentuale di correlazione tra il titolo ed il contenuto stesso dell’articolo?
5) Sono presenti nell’articolo immagini o contenuti multimediali che integrano le informazioni contenute nell’articolo stesso?

Vediamo assieme quali sono i punti di forza, concettualmente parlando, della mia idea di algoritmo user friendly per la ricerca di informazioni nel web:

Punto 1: l’algoritmo analizza tutto il sito web e non solamente il singolo articolo. Questo fa capire che se abbiamo un blog o sito web che tratta un determinato argomento dovremo nel tempo mantenere una certa “linea editoriale” coerente con lo sviluppo di un nostro progetto e non offrire notizie e contenuti troppo diversi e sporadici rispetto l’obiettivo del nostro sito.

Punto 2: confrontare la relazione in percentuale tra quanto dichiarato nel titolo dell’articolo e quanto scritto nel corpo dell’articolo rispetto la quantità delle parole non attinenti alle keywords del titolo e del corpo dell’articolo fa capire all’algoritmo che il nostro scritto approfondisce in maniera adeguata o meno quanto vogliamo spiegare al lettore. In poche parole la qualità e l’approfondimento del testo di un articolo.

Punto 3: relazionare in percentuale le parole e sinonimi del titolo rispetto al contenuto dell’articolo fa capire all’algoritmo che il nostro scritto non è un semplice “spot” pubblicitario per accalappiare ad esempio con un titolo intrigante il “click” dell’utente verso il nostro sito web…

Punto 4: applicare queste correlazioni del punto 2 e del punto 3 ai commenti di un articolo fa capire all’algoritmo che il contenuto stesso di un articolo è seguito e commentato realmente da utenti interessati a quanto ha proposto un webmaster. Vengono valorizzati quindi i commenti in base alla loro quantità e qualità in relazione alle parole che hanno usato per commentare un articolo.

Punto 5: all’ultimo posto troviamo un elemento che a mio avviso è importante ma non fondamentale. Un buon fattore di indicizzazione deve essere soprattutto legato a ciò che si vede nero su bianco e non tramite un qualcosa che andiamo a vedere e sentire con un applicazione web. Questo perchè “la scrittura” si può controllare ed analizzare tecnicamente, mentre un video parlando lato “algoritmo” è più ostico da analizzare ed valutare in termine di qualità di contenuti. (una persona umana può valutare un video, un algoritmo su cosa potrebbe basarsi per valutarlo?)

Tutto questo google lo sta già facendo oppure questi cinque punti, esposti precisamente in ordine di importanza come ho fatto io, non corrispondo alla reale indicizzazione di un articolo di qualità piuttosto di un altro? Se ci fosse qualche webmaster disposto a sviluppare questo tipo di motore di ricerca (con altri accorgimenti tecnici che al momento non ho divulgato) mi contatti ad amministrazione@articoliinvendita.net

Voi cosa ne pensate?

Autore dell’articolo: Federico Bergna
Questo articolo è protetto dai diritti d’autore

 

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