• Facebook
  • LinkedIn
  • Pinterest
  • Google Plus

guadagnare web writerSi… ho volutamente iniziato il titolo di questo articolo con il termine articolista come premessa al discorso che ti introdurrò quest’oggi. Chi scrive nel web per passione o per denaro viene definito in svariati modi: articolista, web writer, giornalista, scrittore, web content, blogger. Ognuno di questi termini ha una sua sfaccettatura, ed in questa puntata prenderò come esempio la parola “articolista”. Voglio precisare fin da subito che la mia è una personalissima opinione, condivisibile e non, i blog sono fatti per questo. Per scambiare opinioni…

Quando si pronuncia la parola articolista mi viene subito in mente “scrivere per denaro” e questa definizione mi verrà in aiuto per affrontare una tematica molto discussa nel web. La regolamentazione ed il tabellario prezzi che l’articolista chiede in cambio di un suo scritto. Per chi non è del settore, deve sapere che attualmente la media per comprare e vendere un articolo si attesta sui 2€ ad articolo (generalmente per un massimo di 250, 350 parole). Questo prezzo può essere giusto o sbagliato per diversi motivi e credo di poterne elencare alcuni:

PRO: è un prezzo giusto sia per l’articolista che per il webmaster se consideriamo tale articolo come un semplice riempitore di contenuti. Prendiamo come esempio una valigia vuota e fingiamo che sia il nostro blog: se ci stiamo trasferendo per un weekend a casa del nostro migliore amico/a ci servirà poca roba, lo stretto minimo indispensabile per star fuori casa un paio di giorni. Raggiungiamo il nostro obiettivo senza per questo aver perso tempo e voglia di arrivare a tale scopo.

CONTRO: se però ad esempio vogliamo partire per un mese e stare fuori casa, la nostra valigia dovrà essere studiata nei minimi dettagli (così come il nostro blog). E allora se prepariamo svogliatamente la nostra valigia (blog) perchè pensiamo comunque che ci troveremo a nostro agio, ci sbagliamo di grosso (ovvero la qualità dell’articolo non soddisfa determinati criteri paragonando lo scritto ad un viaggio lungo un mese). E quanto vale in questo caso il nostro singolo articolo? (componente della valigia?)

Credo che possiate ragionarci su ed aver capito che il prezzo di un articolo può essere adeguato o inadeguato allo stesso tempo. Sicuramente però, al giorno d’oggi, l’ago della bilancia pende economicamente a sfavore degli articolisti.

Perchè?

Mentre per una rivista cartacea viene subito di impatto pensare che l’articolo scritto sia frutto magari di un intera giornata di lavoro (l’articolo visivamente parlando è impaginato su un pezzo di carta in confini ben definiti e pubblicato magari in tutta Italia), nel web questo non avviene. In primo luogo perchè si può dubitare dell’originalità di un articolo ed in secondo luogo perchè le richieste di scrittura articoli nel web è limitata rispetto all’offerta degli articolisti. Vuol dire che per una domanda di realizzazione articolo esistono venti o trenta offerte per sviluppare il lavoro. E’ palese che con tanta concorrenza molti articolisti prediligono far risaltare la convenienza dal punto di vista economico piuttosto che i risultati che potrebbero portare un buon articolo.

Vorrei ora farti un altro esempio, concreto e tangibile riguardo all’utilità o meno di uno stesso articolo scritto per uno scopo piuttosto che un altro. Prendiamo come riferimento un aggregatore di news generiche sul gossip ed un articolo di 200 parole venduto a €0,50. Lo scopo del webmaster in questo caso, è di dare tante informazioni brevi e generiche per dare solamente degli imput al lettore che eventualmente approfondirà la notizia da altre fonti. Ed ecco qui che sta il segreto… approfondire. Se il navigatore che abbiamo citato poco fa volesse approfondire l’argomento ed approda in un altro sito con lo stesso articolo, preso pari pari chiuderà all’istante la pagina e cercherà un articolo molto più approfondito. In questo caso che valore averebbe il testo di 200 parole ad €0,50 menzionato prima? Molto… molto di più. Intrattiene il visitatore sulla pagina web, lo fa navigare sul sito e magari lo salva tra i preferiti del proprio pc.

E’ giunto il momento di capire che ogni volta che acquistiamo un articolo, domandiamoci perchè lo facciamo e qual’è lo scopo che vogliamo ottenere con tale scritto. Secondo te è utile sviluppare e trasmettere una cultura simile per la compravendita di articoli?

Federico Bergna
Questo articolo è protetto dai diritti d’autore

  • Facebook
  • LinkedIn
  • Pinterest
  • Google Plus

Una risposta a Articolista: pagato per cosa?

  • Adry.W scrive:

    Certamente che è utile, Federico, è la mentalità che deve cambiare al riguardo, io non amo usare, come forse hai notato, il termine “articolista” , non per snobbismo, credimi,ma sai perchè?…mi intendo di Marketing, e ho studiato tra l’altro psicologia di Marketing, questa parola nella nostra bellissima lingua, è…quasi “dispregiativa”, come spiegarti, “articolista…”, è come se fossimo considerati dei mercenari, che fanno qualsiasi cosa per soldi…non so, è una mia opinione personalissima, se invece usi Web writer, Freelance writer…credimi, ho fatto una ricerca con queste parole chiave e articolista, e i risultati cambiano visibilmente. Ovviamente non parliamo degli Stati uniti, dove questo lavoro è immensamente gratificato a tutti i livelli.
    Noi siamo un popolo meraviglioso, ma restii ai cambiamenti, alle novità, per chi lavora ormai a tempo pieno come me, online, sento ancora diffidenza, “ma sei fuori di test…ecc. ecc.”, il posto fisso con la crisi che c’è sta diventando un miraggio, la gioventù ha poche aspettative future, nonostante tanto impegno nello studio ecc. e allora …come ho scritto su un articolo nel mio blog, cosa state aspettando a riconoscere che questo è il futuro (parlo del business online in tutte le sue sfaccettature),e che noi scrittori online,in questo caso, siamo una pietra oserei dire miliare con i nostri contributi e contenuti, faticosamente partoriti?
    Spero , ma ne sono certa, che le persone finalmente lo comprenderanno.
    Grazie per questo bell’articolo .

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>