• Facebook
  • LinkedIn
  • Pinterest
  • Google Plus

salto di qualità nei contenuti su  GoogleLo sapevi che, notte e giorno, vengono pubblicati oltre 2 milioni di post sui blog? 

Il tentativo di rivendicare il 1° posto nei risultati di ricerca di Google sembra diventare sempre più difficile, ne convieni?

L’algoritmo di Google utilizza diversi fattori, per determinare la qualità dei contenuti e, ovviamente, sono un segreto gelosamente custodito.

Non conosciamo le linee guida esatte che usa, ma i punti basilari sono costituiti principalmente da:

non cercare d’ingannare chiunque, e non utilizzare tattiche che non si sentirebbero sincere.

-Investire tempo e risorse significative nella differenziazione all’interno della tua nicchia, e fornire valore.

-creare il contenuto e le pagine del sito per la gente, non cercare “classifiche”.

Google ha anche contratti di collaborazione con organizzazioni esterne che utilizzano “valutatori di qualità umane”, che inoltre, usano un metodo prescritto per evidenziare la qualità dei risultati di ricerca.

Tale feedback non misura la qualità del contenuto e non influenza i risultati, viene utilizzato per determinare il livello di precisione del loro algoritmo che sta indicizzando i risultati per qualità.

Google ha anche varie categorie in cui il contenuto è separato, che aiutano a determinare quali articoli passano le linee guida di qualità e quali non lo fanno.

Partiamo dal basso…

-Off-Topic , ovviamente, è il contenuto che non ha nulla a che fare con la ricerca.

-Contenuto leggermente rilevante, come avrai intuito, che fornisce informazioni che riguardano solo marginalmente il tema in questione.

-Contenuto rilevante che include una panoramica, espandendo il contenuto precedente.

-Contenuto utile consiste nel rispondere alle domande dei clienti potenziali sul sito fornendo recensioni su prodotti/servizi e suggerimenti per l’uso.

-Contenuto vitale, ossia ciò che viene presentato direttamente dal tuo sito.

Le organizzazioni esterne che collaborano con Google, combattono manualmente lo spam in queste categorie, sono alla costante ricerca  di tattiche “sporche e innaturali” , tra cui cloaking (tecnica proscritta dai motori di ricerca (quindi da evitare) che consiste nel gestire un contenuto HTML differente a seconda che si tratti di un visitatore o di un motore di ricerca) e il redirect.

Sono nel loro mirino i siti che generano contenuti in maniera automatica, spam concepiti dagli utenti, testi nascosti e keyword stuffing, che hanno poco o nessun valore.

Cosa significa usare la qualità nei contenuti?

Significa alzarne la soglia, soprattutto quando si tratta di accettare post ospiti. Per dirla tutta, l’originalità e la qualità sicuramente sono sempre sotto gli occhi attenti di Google.

Le linee guida del ranking di ricerca includono uno sguardo verso la competenza e l’autorità.

Scrivere qualcosa che è già stato “scoperto” dai concorrenti non ti farà molto bene se non aggiungi valore, poche modifiche minori potrebbero anche fare danni non indifferenti.

Un continuo sforzo per differenziarti in cerca di qualità non vuol dire che dovresti concentrarti esclusivamente sul newsjacking( tecnica che consiste nell’adattare un particolare evento ad una campagna di marketing, si può sfruttare l’attenzione degli utenti su un determinato argomento o fenomeno (sociale, ecc..) di rilevanza per trarne vantaggi per la propria attività).

No, ma aggiunge peso al concetto che il contenuto riflette la tua voce o quella della tua azienda.

Un amministratore delegato dovrebbe impiegare parecchie risorse ed energie  nella costruzione di una società, con lo scopo di aggiungere ulteriore valore sul mercato, il contenuto dovrebbe fare la stessa cosa.

Qualità significa scavare più in profondità sugli argomenti che si adattano alla tua nicchia, comunque, com’è risaputo, nel presentare il contenuto, la cosa più importante da ricordare sempre è che si deve fornire valore.

Cerca articoli sul mercato della tua azienda, nicchia, tasta a fondo il terreno, mantieniti aggiornato continuamente.

Fornisci un nuovo punto di vista, fai paragoni insoliti, scava più a fondo, e offri la tua conoscenza, la tua voce, e la tua interpretazione.

La maniera in cui condividi i tuoi contenuti dipende da te, ma devono essere qualcosa di abbastanza diverso, per fornire valore differenziandoti.

… e la qualità nelle strategie SEO?

Titoli ingannevoli. Troppe parole chiave.

Pratiche esplicitamente vietate da Google, ma non sono le uniche per “soffrire nel SEO”, se per Google “un contenuto non vale, non significa che lo perdoni”.

Ti faccio una domanda:” faresti  tutto quello che fai se non esistessero i motori di ricerca?”.

Alcuni esperti, anni fa, avevano teorizzato che Internet potesse diventare così saturo di contenuti da rendere Google, Bing e Yahoo inutili, direi che quel giorno è parecchio lontano, se arriverà.

Nel frattempo, atteniamoci a scrivere contenuti validi nel migliore dei modi, e con criterio.

Google non odia gli esperti di SEO o i creatori di contenuti, di sicuro però non premia chi non è disposto a mettere un serio impegno nella costruzione di un sito autorevole nel tempo.

 

Copyright ©Adry.W – Tutti i diritti riservati

  • Facebook
  • LinkedIn
  • Pinterest
  • Google Plus

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>