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A cura di Maurizio Saporiti

Uno dei settori che subiscono fortemente la crisi che ci attanaglia è quello automobilistico. Gli ultimi dati diffusi a maggio ci dicono che in Europa le immatricolazioni sono scese di un bel 8,4% rispetto allo stesso mese del 2011, con le sole eccezioni della Gran Bretagna (+7,9%) e della Germania (+0,3%). Da inizio anno il calo è del 7,3%, mentre il dato, in Italia, si attesta attorno a -14,3%. Se si da uno sguardo alle quote di mercato delle marche automobilistiche più importanti a livello europeo, il gruppo Fiat ha subito una flessione e si attesta al 7,2%. Scendono anche Renault e il gruppo PSA (Peugeot e Citroën) mentre cresce il gruppo Volkswagen (24,6%). La crisi, dunque, c’è e continua a mordere. Di certo a risentirne di più sono le famiglie, la gente comune che campa con lo stipendio di un operaio e i pensionati che stentano a tirare a fine mese. E i disoccupati, intanto, aumentano. Un segnale che definire poco incoraggiante suona davvero ridicolo. Il mercato automobilistico è solo una spia di come la situazione sia ancora lontana da una soluzione. L’auto è un bene non strettamente necessario e a cui si rinuncia alle prime avvisaglie di possibili difficoltà economiche in arrivo. E le difficoltà ora sono arrivate, eccome! Ma se uno dell’auto non può farne a meno? Se si deve per forza acquistare un mezzo per muoversi? Ci sono, in questo caso, delle regole da rispettare per cercare di risparmiare? Sicuramente alcune valutazioni sono da tenere in considerazione se si vuole fare un acquisto accorto.

La prima cosa è quella di avere sempre sottomano diversi preventivi, anche di una sola marca: alle volte gli sconti variano da concessionario a concessionario e non di poco. Quindi bisogna armarsi di pazienza, possibilmente non avere fretta, in modo da arrivare alla soluzione più vantaggiosa. Importante è poi valutare le proprie esigenze: un’utilitaria a benzina, per esempio, costa meno che una equipaggiata con motore diesel e se annualmente si percorrono pochi chilometri il risparmio sul costo del carburante di un veicolo diesel non raggiunge quello ottenuto con l’acquisto di un’auto con motore a benzina. Poi bisogna fare attenzione anche agli incentivi che le case mettono a disposizione degli acquirenti.

Un occhio particolarmente attento bisogna averlo all’atto della stipula del contratto. Le concessionarie guadagnano sulla vendita di pacchetti per l’assistenza, sui finanziamenti e altri servizi. Per esempio, un’estensione della garanzia a 5 anni (per legge questa è di 2 anni) potrebbe incidere notevolmente sul prezzo nel caso siate orientati all’acquisto di un’utilitaria.

Valutare le offerte a km 0. Spesso e volentieri i concessionari immatricolano veicoli in più per mantenere una certa quota di mercato. Il risparmio in questi casi può arrivare anche al 20% e più. Da ricordare che l’auto che andrete ad acquistare potrebbe non essere l’ultimo modello e quindi non avere alcune dotazioni presenti sull’ultima versione.

Non scartare a priori il mercato cosiddetto “low cost”: la qualità garantita da tale segmento è comunque buona e i prezzi sicuramente competitivi. Assicurarsi che sui modelli in vendita ci siano gli accessori indispensabili per la vostra sicurezza, tipo il sistema di controllo della stabilità (ESP).

Evitare tutti quegli accessori optional non indispensabili. Una vernice metallizzata, per esempio, comporta un esborso aggiuntivo di almeno 500 euro.

Da ultimo, se proprio non ce la si fa ad acquistare il nuovo, il sistema usato offre buone garanzie. Risparmio sull’Iva e sui costi di distribuzione. L’usato dei concessionari, per legge, offre anche una garanzia di 12 mesi.
In sintesi, in periodi difficili come questo, acquistare un’autovettura potrebbe rivelarsi una botta mica male per il budget familiare già ridotto all’osso. Quindi, o si cerca di tirare avanti con la vecchia vettura, valutando comunque i costi di gestione o si opta per un acquisto oculato seguendo attentamente alcuni criteri di valutazione. Alla fine, a conti fatti, si potrebbe risparmiare un bel gruzzoletto.

Autore dell’articolo: Maurizio Saporiti
Tutti i diritti riservati

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Una risposta a Compri un’auto in tempo di crisi?Ecco alcuni consigli sempre utili…

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