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Nel corso dell’ultimo decennio, con l’intensificarsi dell’utenza del web  dovuto all’aumento del traffico e del numero delle aziende presenti sul mercato virtuale, si è assistito alla nascita di nuove figure professionali , capaci di interagire con il nuovo mercato. Tra questa nuove professionalità spiccano, e sono sempre più ricercate, quelle  preposte ad ottimizzare la comunicazione on line.

Per comprendere a fondo  la loro utilità, è necessario dare un significato a questa definizione; per “comunicazione on line” si intende  la vasta  gamma di attività necessarie a trasferire un messaggio, da un soggetto  ad un altro, attraverso il web – quindi dal soggetto azienda/organizzazione/associazione/ecc   al soggetto utente del web –.

Le attività che rientrano nella categoria “comunicazione on line” sono il giornalismo on line, la pubblicità scritta e non, la grafica, le e-mail, i contenuti di un sito e di tutto cio’ che appare sul vostro schermo quando navigate e che, in qualche modo, vi trasmette un messaggio.

La crescente importanza di queste figure professionali è dovuta al fatto che, per comunicare in modo efficace, è necessario tenere conto sia del mezzo usato – in questo caso il web, quindi il monitor del vostro pc -, che delle caratteristiche del target – in questo caso l’utente del web –. Se avete un minimo di esperienza, avrete notato che vi sono siti dove è più facile accedere alle informazioni – con pochi click ottenete ciò che cercate – o  dove è  più piacevole navigare – probabilmente non vi siete mai domandati il perchè -, il motivo è dovuto al fatto che, in questi siti, è stata data la giusta attenzione alla comunicazione; sono stati studiati e curati il contenuto del testo, la grafica, i caratteri e i colori utilizzati, dettagli questi, che carpiscono la vostra attenzione, non vi stancano, o distraggono,  al fine di evitare che andiate a cercare informazioni altrove.

Col crescere di queste professionalità pero’, è cresciuta anche la confusione in merito alle singole competenze poiché, essendo ancora professioni relativamente nuove, i termini non sono stati ancora codificati – ovvero non esiste una definizione ufficiale –,  pertanto suscettibili di libera interpretazione da parte di chi li utilizza.

Tra le figure che destano maggiori dubbi e per le quali vi è poca chiarezza vi sono : il web writer, il redattore web e il web content. Iniziamo con il dire che, data la mancanza della codifica dei termini, spesso  sono usati impropriamente come sinonimi o, in un momento particolare come questo, dove vi è scarsità e incertezza nel mondo del lavoro, le aziende li interpretano liberamente per celare il desiderio di sottostimare le altrui competenze.

Partendo dal presupposto che non è possibile definire i limiti precisi delle competenze sopra elencate, iniziamo con l’analizzare la figura del web content. Questo professionista, anche detto web content manager, è il responsabile di tutti i contenuti pubblicati sul web – per contenuti  è da intendersi sia testuali  che grafici –, cura la scelta della linea editoriale, supervisiona il lavoro di grafici e redattori, prende decisioni in merito alle community,  ai blog e a tutte le azioni strategiche finalizzate alla messa in linea – passaggio on line – di un progetto. Il web content ha una professionalità a 360 gradi, quindi competenze specifiche del web, ma non solo, ed è per questo motivo che è meglio conosciuto come web content manager ; è il manager del web.

Il web writer, come la parola stessa lascia intendere, è colui che scrive per il web. Questa figura presuppone conoscenze nella redazione di testi e in comunicazione efficace e, nel settore web, conoscenza degli aspetti tecnici – come grafica, database, funzionamento link, tag ecc ecc, – e di quelli umani – come conoscenza del navigatore,  delle sue caratteristiche e delle sue esigenze, le caratteristiche della lettura e della navigazione sul web -. La conoscenza  di questi dettagli è indispensabile perchè i navigatori, sono lettori sui generis:  hanno meno tempo dei lettori off line – sono distratti ma esigenti – sanno cio’ che cercano e sono abituati ad accedervi velocemente. Queste caratteristiche necessitano di una comunicazione particolare: immediata,  sintetica, pulita e lineare, lo stile di scrittura deve essere semplice, fino quasi a definirlo banale, le frasi devono essere dirette, grammaticalmente correte  e devono mantenere sempre alta la curiosità del lettore-navigatore che potrebbe stancarsi e andare a cercare informazioni su altri siti. Nella stesura degli articoli poi, il web writer deve utilizzare nel modo giusto il carattere corsivo, le sottolineature e il neretto, deve dare al testo una struttura a cipolla – con chiara e immediata interpretazione dei titoli, sottotitoli, paragrafi,  approfondimenti, conclusioni ecc ecc -, deve usare nel modo corretto le parole chiave che permettono l’indicizzazione sui motori di ricerca e deve saper scrivere testi “ariosi” anche dal punto di vista visivo.a ben vedere, pur rientrando nella categoria degli scrittori e dei comunicatori, il web writer ha competenze tecniche ben precise.

Il redattore, infine, è colui che controlla e supervisione contenuti e stile prima della pubblicazione e lavora in team con i correttori di bozze e con i grafici. La sua formazione prevede una laurea in lettere e, pur essendo una figura  definita nel mercato reale, non ha avuto codifica nella trasposizione sul mercato virtuale ma, a rigor di logica, è da supporre che alle note competenze del redattore, il web richieda conoscenze tecniche e del suo target…sembrerebbe un web content, ma a ben veder è anche un web writer!!!

Come da premessa, è molto difficile stabilire i confini delle competenze richieste, senza avere una definizione ufficiale ma, per evitare che aziende con poca buona fede, sottopaghino le vostre  competenze, ricordate quanto qui letto e sappiate che:  il web content puo’ essere un web writer ma non viceversa, il redattore per il web  puo’ essere un  web writer, ma non vale  il contrario, puo’ anche essere il web content di uno specifico progetto – come ad esempio una testata giornalistica on line – ma non è lui che decide le azioni  strategie per  spingere la testata giornalistica on line, quello è compito del web content.

Insomma, occhi aperti ai furbetti che ce né tanti!

Autore dell’articolo: Stefania Modugno
Questo articolo è protetto dai diritti d’autore

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