• Facebook
  • LinkedIn
  • Pinterest
  • Google Plus

tasse ritenuta d'acconto

Oggi cari lettori voglio parlarvi della ritenuta d’acconto in ambito web writer e datore di lavoro per prestazioni occasionali. Mi sono documentato molto attentamente nel web ed ho deciso di scrivere questo articolo per esemplificare molto chiaramente cosa vuol dire. Ecco i punti che andrò a chiarire:

– ricevere un pagamento con ritenuta d’acconto
– chi versa la ritenuta d’acconto
– come emettere la ritenuta d’acconto
– qual’è l’importo netto che riceve la persona che ha svolto un servizio per un altro soggetto

Cosa s’intente per prestazione occasionale?

Cito testualmente la normativa di legge: “art. 2222 del codice civile” – “Quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con un servizio prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente,…”. In parole semplici sono prestazioni di lavoro senza carattere di continuità in un tempo ben definito e senza entrare a far parte dell’organizzazione di chi ci ha dato una commissione da sviluppare. Vuol dire che, nell’arco di un anno, non possiamo collaborare con lo stesso soggetto per più di 30 giorni e possiamo guadagnare massimo 5000€. Queste 5000€ però le possiamo guadagnare nella totalità con diversi soggetti.

Le prestazioni occasionali sono soggette a ritenuta d’acconto. Ma cosa vuol dire per me webwriter, nella pratica?

Mettiamo che tu webwriter, devi scrivere vari articoli per un azienda ed informi l’azienda stessa che per questo lavoro vuoi 1000€. L’azienda ti risponde che tu, non avendo partita iva, può pagarti con la ritenuta d’acconto. Ecco quello che riceverai alla fine nelle tue tasche, sul tuo conto corrente, dove vuoi…

€1000 – 20% (ritenuta d’acconto) = €800 di guadagno netto

L’azienda in sostanza, ha pagato in anticipo allo stato tasse per il 20% al posto tuo e quindi tu webwriter riceverai un importo netto finale di €800.  Non dovrai versare ulteriori tasse ne altro. €800 è il netto che avrai al termine di questo percorso.

Se quindi, il reale guadagno netto che tu webwriter vuoi avere per la prestazione occasionale fatta all’azienda è in realtà di €1000, devi specificare ad esempio €1000 + ritenuta d’acconto (ovvero €1000 + IVA) che si traducono concretamente in €1200.

L’azienda quindi verserà il 20% di €1200 allo stato e tu riceverai €1000 netti.

ATTENZIONE PERO’: il webwriter non paga le tasse sugli importi ricevuti per il lavoro svolto pagato con ritenuta d’acconto se, nell’arco di un anno, ha un guadagno massimo di €5000 con lo stesso soggetto o con più soggetti. Nel caso ad esempio superasse questo limite (o anche il limite di 30 giorni di lavoro con lo stesso soggetto), il webwriter è tenuto a pagare le tasse sulla differenza d’importo tra €5000 e quello in eccedenza. (esempio: guadagno €6000? pagherò le tasse su €1000 ovvero 6 mila – 5 mila = 1000€). Quindi ripeto, nel caso non si superano €5000 l’anno, il webwriter non deve pagare alcuna tassa allo stato, che verrà invece anticipata e versata preventivamente da chi ci deve pagare. Ricordo ancora che, nel caso si superasse il limite temporale di 30 giorni per lo stesso soggetto o il limite economico di €5000 nella totalità delle collaborazioni in un anno, non si tratterebbe più di collaborazione occasionale e quindi è necessario aprire partita IVA.

La ricevuta d’acconto chi la emette? e come si compila?

La ricevuta d’acconto la emette chi ha eseguito il lavoro (nel nostro caso il webwriter) ed è da far pervenire all’azienda per la quale abbiamo prestato lavoro. E’ sufficiente compilare un apposito modulo che potete trovare in versione differenti on-line.

L’azienda come ci versa la ritenuta d’acconto?

L’azienda o il soggetto per il quale abbiamo prestato lavoro, versa allo stato la ritenuta d’acconto entro il giorno 16 dal momento che ci ha pagato. Solitamente questa operazione viene effettuato tramite il modello f24.

Nel caso vogliate aggiungere ulteriori dettagli a questo articolo potete lasciare eventualmente un commento o pormi ulteriori domande.

Autore dell’articolo: Federico Bergna
Questo articolo è protetto dai diritti d’autore

  • Facebook
  • LinkedIn
  • Pinterest
  • Google Plus

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>