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In questo articolo voglio dare la mia opinione basata su un anno di collaborazioni con scrittori di tutta Italia, di ogni estrazione sociale,esperienza e predisposizioni a scrivere articoli riguardo determinati argomenti piuttosto che altri. Non mi dilungherò nel consigliare tecniche varie di scrittura o sottolineare sempre le solite cose come la correttezza grammaticale o la punteggiatura.

Voglio invece rimarcare fortemente qual è lo scopo e l’obiettivo principale di un webwriter che scrive un articolo su commissione per un editore. Obiettivo che sempre più spesso viene messo in secondo piano anche a causa delle basse remunerazioni nel web che portano sempre a scrivere argomenti poco approfonditi per fare guadagnarsi la cassa giornaliera che ci si era prefissati di raggiungere. Tuttavia, un writer che vuole lasciare il segno nei confronti di chi gli ha commissionato un articolo dovrebbe analizzare nel dettaglio queste considerazioni:

1) La traccia indicata da un editore è sufficientemente chiara per iniziare ad elaborare il testo richiesto?
Analizza dettagliatamente cosa ti sta chiedendo l’editore per realizzare l’articolo. Se le informazioni che vengono date non sono sufficientemente chiare ed esaustive, possono esserci due motivi:

– l’editore si aspetta che con poche informazioni date, un vero webwriter talentuoso riesca a sviluppare soddisfacentemente l’articolo commissionato. Questo tipo di richieste sono frequentissime nel web proprio perchè un editore si aspetta da uno scrittore un certo tipo di analisi da parte dello scrittore stesso in modo che grazie al suo bagaglio di esperienza e professionalità, riesca in ogni modo a soddisfare e ad elaborare un testo completo e curato.

– l’editore lascia indicazioni molto dettagliate per far scrivere l’articolo: in questo caso è bene prestare particolare attenzione nel rispettare alla lettera le indicazioni date dall’editore. E’ molto probabile che l’editore stesso sia già un “esperto” della materia richiesta da trattare e non vuole trovare sorprese come ad esempio articoli fuori tema o addirittura banali per l’utente medio che vuole approfondire un determinato argomento nel web.

2) Se hai interpretato correttamente tutte le info date da un editore, sei sicuro di poter riscattare la possibilità di svolgere ulteriori articoli per il tuo committente?
Dimentica nel modo più assoluto:
– io ho studiato e messo in pratica per anni un certo approccio per scrivere articoli in una determinata maniera: farò sempre così perchè nessuno mi ha mai detto che scrivo male.
Proponiti invece nella seguente maniera:
– ho un bagaglio di esperienza notevole come scrittore, ma il web è in continua evoluzione settimana per settimana. Sono proprio sicuro che il metodo di analisi/scrittura che adottavo un anno fa per determinati argomenti può andar bene ancora oggi? Il modo di informare il pubblico si evolve nel tempo oppure ogni web-generation impara a trovare informazioni in rete alla velocità della luce man mano che l’età di utilizzo di internet nei giovani si è abbassata notevolmente?

Dimentica nel modo più assoluto:
– bene, ho capito perfettamente la traccia che mi ha fornito l’editore, è una traccia/argomento generico e sarà facilissimo per me scrivere questo articolo seguendo alla lettera ciò che mi è stato indicato.
Proponiti invece nella seguente maniera:
– ho questo tipo di informazioni date dall’editore, sono molto generiche. Se non sono proprio un esperto sull’argomento datomi da sviluppare, sarà meglio che studio,elaboro e scrivo un testo che faccia la differenza rispetto ad un articolo già presente nel web che parla della stessa cosa. Sono proprio sicuro che quello che sto per scrivere è un’approfondimento diverso da tutti gli altri oppure è il solito paragrafetto generico con info che si possono reperire in qualsiasi sito? NDR: in poche parole non sentirti mai troppo sicuro di essere il massimo esperto di un argomento, ma confronta sempre le tue risorse culturali e professionali con altri articoli già presenti nel web.

Dimentica nel modo più assoluto:
– tratto questo specifico argomento da anni, nessuno può venirmi a dire che scrivo cose banali.
Proponiti invece nella seguente maniera:
– sono proprio sicuro che le informazioni che dò ai lettori si rivolgono ad un target di persone che non conoscono minimamente quello che andrò a trattare? Oppure è meglio fare un analisi approfondita nel web per far conoscere qualcosa di nuovo ad un pubblico già altamente specializzato riguardo ciò che andrò a trattare nel mio articolo?

3) Se pretendi di essere pagato in modo adeguato per la qualità dei tuoi articoli sei pronto a ricevere critiche anche pesanti che possono destabilizzare pesantemente tutte le tue certezze di scrittore? Parlo di critiche oggettive sulla base di errori fatti notare nero su bianco…
Dimentica totalmente di essere il meglio sulla piazza per quanto concerne la capacità di scrivere articoli per il web. Hai mai provato a confrontarti con giornalisti o freelance che oggettivamente scrivono meglio di te a parità di argomenti trattati,stili di scrittura, correttezza ortografica, capacità di analisi, elaborazioni tracce, puntualità nel consegnare i testi agli editori?

 

Ecco… mi ero ripromesso di non trattare in questo articolo ciò che seguirà, ma forse dopo che sei arrivato fin qui a leggere, comprenderai miglio l’importanza di rispettare tassativamente quanto segue:

– errori grammaticali: sono gli errori più gravi in assoluto, denotano decisamente una non-professionalità e una non coscienza dei proprio mezzi. Bastano uno o due errori grammaticali evidenti nell’articolo per essere etichettato come “ignorante” o non professionista. Bada bene anche alla tua “dizione”: scrivi come parli (quando il tipo di testo da ideare te lo permette) ma tieni conto che se conosci a menadito il dialetto della tua regione, non devi influenzare la tua scrittura con stili narrativi, slang o modi di dire che riprendono appunto il dialetto della tua regione o i tratti linguistici del tuo paese.

– errori di punteggiatura: continuare a mettere le virgole dove non servono e spezzettare continuamente il filo logico o la scorrevolezza della lettura di un testo, pregiudica pesantemente la buona qualità di un articolo. Non mettere le virgole solo per attirare attenzione su determinati concetti o per far vedere paradossalmente che sei molto attento alla punteggiatura. Mentre scrivi, fai finta di leggere a voce alta ciò che stai scrivendo. Che reazioni avresti se la persona davanti a te ogni sei o sette parole facesse una marcata pausa tra un breve concetto e l’altro? la lettura nel web deve essere sì piacevole, ma è altrettanto sfuggente e sintetica concettualmente parlando. Bisogna informare approfonditamente ma al tempo stesso dar modo al lettore di capire tutto e subito, senza dilungarsi in spiegazioni ovvie con tanti giri di parole.

– uso scorretto del grassetto: in questo preciso istante, l’articolo che ho scritto è formato da circa 980 parole. Prova a guardare cosa e quante parole ho evidenziato in grassetto? E’ vero che le keywords o le keyphrase principali di un articolo vanno messe in risalto, ma questo va fatto per permettere al lettore di capire le informazioni peculiari del testo anche senza leggere l’articolo dall’inizio alla fine. Prova a pensare a quanti secondi ci metti per leggere una trentina di parole. Poco giusto? Non ti darebbe fastidio leggere una serie infinita di parole in grassetto in queste 30 parole? Credo sia totalmente inutile evidenziare continuamente specifiche parole piuttosto che magari concetti cardine di un articolo.

 

Che ne pensi? Tu come riesci a coadiuvare la qualità dei contenuti di un articolo con il tempo che hai a disposizione?

Autore dell’articolo: Federico Bergna
Questo articolo è protetto dai diritti d’autore

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2 risposte a Sei sicuro di fare il webwriter?

  • Rita scrive:

    Concordo con le cose che hai scritto: in questo mestiere serve principalmente una buona dose di umiltà e la voglia di migliorarsi. C’è sempre da imparare nella vita, soprattutto se si ha rispetto degli altri e del lavoro che ci viene assegnato.

  • willyna scrive:

    E’ vero Rita occorre una buona dose di umiltà ma leggendo vari curricula in giro molti writer vantano esperienze lavorative di anni, sono plurilaureati, stage e specializzazioni varie per cui perdono di vista o dimenticano che esiste la possibilità che il proprio lavoro non sia sempre e solo eccellente.
    Personalmente non faccio parte di questa categoria, non ho tali eccellenti requisiti quindi mi viene più facile fare “autocritica”. Ho sempre un senso di inadeguatezza che mi perseguita e non è un bene nemmeno così.
    Per tornare al tema secondo me anche un writer esperiente dovrebbe usare il correttore Word che aiuta almeno per gli errori più banali e questo è l’unico consiglio che posso permettermi di dare.
    un saluto
    Rosy

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